Napoli, sei giocatori sotto esame dopo l’Inter: cosa non ha funzionato

Il 3-2 subito in rimonta a San Siro lascia molti rimpianti agli azzurri. Dall'analisi emergono sei prestazioni negative: nel mirino soprattutto i cambi effettuati nel finale

Napoli Arsenal probabile formazione

La sconfitta contro l’Inter continua a pesare in casa Napoli. Non soltanto per il 3-2 finale, ma soprattutto per il modo in cui è maturato un risultato che ha lasciato grande amarezza a Massimiliano Allegri e alla squadra. Gli azzurri avevano infatti costruito le condizioni per conquistare una vittoria importante a San Siro, prima di subire la rimonta nerazzurra.

Nel giorno delle analisi, l’attenzione si concentra inevitabilmente sulle prestazioni individuali e sulle scelte effettuate durante la partita. Secondo quanto evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, sono sei i giocatori che non sarebbero riusciti a offrire il contributo atteso: Alisson, Benoit Badiashile, Billy Gilmour, David Neres, Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne.

Una valutazione che coinvolge sia un titolare sia diversi calciatori chiamati in causa durante la gara. Proprio l’apporto arrivato dalla panchina rappresenta uno dei principali motivi di rammarico.

Alisson non riesce a incidere come previsto

Tra i nomi indicati compare innanzitutto Alisson, considerato un elemento importante dell’undici azzurro.

Dal brasiliano ci si sarebbe aspettato un impatto differente sulla partita, soprattutto in un confronto nel quale il Napoli aveva bisogno di mantenere alta la propria pericolosità e impedire all’Inter di aumentare progressivamente la pressione.

La sua prova viene così inserita tra quelle meno convincenti della serata del Meazza. Ma è soprattutto osservando ciò che è accaduto con le sostituzioni che emergono le maggiori criticità.

I cambi di Allegri non hanno infatti prodotto l’effetto sperato, con alcuni giocatori entrati dalla panchina incapaci di aiutare la squadra a conservare il vantaggio.

Badiashile, debutto da dimenticare

La serata più complicata sarebbe stata quella di Benoit Badiashile.

Per il difensore l’esordio nel campionato italiano si è trasformato in una prova particolarmente difficile. Il suo ingresso non avrebbe garantito al Napoli quella solidità necessaria nel momento in cui l’Inter stava aumentando l’intensità alla ricerca della rimonta.

Secondo l’analisi riportata, Badiashile avrebbe pagato duramente l’impatto con la nuova realtà calcistica, vivendo una prima apparizione molto diversa da quella immaginata.

Il difensore avrà naturalmente bisogno di tempo per inserirsi nei meccanismi della squadra e adattarsi alle caratteristiche della Serie A, ma la prima notte italiana è coincisa con una delle fasi più complicate della partita del Napoli.

Gilmour non riesce a sostituire Lobotka

Un’altra scelta destinata a far discutere riguarda il centrocampo.

Allegri ha deciso di rinunciare a Stanislav Lobotka durante la partita, inserendo Billy Gilmour. Una sostituzione che, secondo la lettura della Gazzetta dello Sport, non avrebbe prodotto benefici.

Gilmour avrebbe fatto rimpiangere immediatamente Lobotka, mostrando difficoltà già dalle prime giocate.

La sostituzione dello slovacco viene quindi indicata come uno dei passaggi delicati della gara. Il Napoli aveva bisogno di continuare a controllare il possesso e amministrare il vantaggio, ma proprio nella parte conclusiva ha progressivamente perso la capacità di gestire il pallone.

Neres spreca due occasioni importanti

Per David Neres il problema è stato invece soprattutto offensivo.

Il brasiliano avrebbe avuto a disposizione due opportunità particolarmente interessanti, una delle quali arrivata con molto spazio da poter sfruttare. Nessuna delle due situazioni si è però trasformata nel colpo che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la partita.

Secondo l’analisi, al giocatore sarebbero mancati lucidità e brillantezza atletica.

In una partita decisa da episodi e giocata su equilibri estremamente sottili, occasioni di questo tipo possono assumere un peso determinante. Il Napoli non è riuscito a sfruttarle e successivamente ha subito il ritorno dell’Inter.

Lucca al posto di Hojlund non paga

Tra le decisioni più pesanti viene indicata anche quella relativa al centravanti.

Allegri ha sostituito Rasmus Hojlund, protagonista di una prestazione molto positiva, affidandosi a Lorenzo Lucca per la parte conclusiva della gara.

Il tecnico avrebbe successivamente cercato di proteggere il proprio attaccante dalle critiche, ma l’operazione non ha fornito al Napoli ciò di cui aveva bisogno.

L’uscita di Hojlund viene considerata una scelta costosa nell’economia della partita, soprattutto perché il danese stava rappresentando un riferimento efficace per la squadra.

Lucca, al contrario, non sarebbe riuscito a incidere nella maniera richiesta e a garantire lo stesso contributo nella fase in cui il Napoli avrebbe dovuto alleggerire la pressione dell’Inter.

De Bruyne non aiuta nella gestione

Il sesto nome è quello di Kevin De Bruyne.

L’esperienza e le qualità tecniche del belga avrebbero potuto rappresentare un fattore decisivo proprio negli ultimi minuti, quando gli azzurri avevano bisogno di conservare il possesso e rallentare il ritmo imposto dai nerazzurri.

Secondo l’analisi riportata, però, De Bruyne non sarebbe riuscito a offrire il contributo necessario nella gestione del pallone.

Il Napoli avrebbe dovuto controllare maggiormente la partita, mentre progressivamente ha perso sicurezza e compattezza, lasciando all’Inter la possibilità di completare la rimonta.

Allegri cerca risposte dopo il 3-2

Il quadro che emerge non riguarda dunque un singolo errore o una sola prestazione negativa. Il rammarico nasce soprattutto dalla combinazione di diversi fattori in una partita che il Napoli aveva avuto concretamente la possibilità di vincere.

Alisson, Badiashile, Gilmour, Neres, Lucca e De Bruyne sono i sei giocatori indicati dalla Gazzetta dello Sport tra quelli che hanno maggiormente deluso le aspettative nella notte di San Siro.

Per Allegri diventa ora fondamentale ottenere una reazione immediata. Il calendario offre pochissimo tempo per metabolizzare il 3-2 contro l’Inter, perché il Napoli deve già concentrarsi sulla Champions League e sulla sfida contro l’Arsenal.

La prestazione complessiva di San Siro ha fornito anche indicazioni positive, ma la gestione del vantaggio e il rendimento delle alternative utilizzate nel finale rappresentano aspetti sui quali il tecnico sarà chiamato a intervenire.

Il Napoli dovrà ripartire proprio da questa consapevolezza: trasformare il grande rammarico lasciato dalla rimonta dell’Inter in una risposta immediata sul campo europeo.

Redazione

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