Si sa i social sono diabolici e non perdonano nulla: frasi, scelte tattiche, errori tecnici. Nel mondo attuale, non solo sportivo, tutti sono fenomeni e tutti possono parlare e giudicare i professionisti, che si chiamano tali perché svolgono una professione ai massimi livelli. Ma andiamo per gradi e analizziamo Inter–Napoli a mente lucida.
Il piano gara del primo tempo
Lo sfogo dell’Inter dura letteralmente 20 minuti con Meret che si e no fa 2 parate, poi la condizione azzurra viene fuori e i ragazzi cominciano ad ingranare con Anguissa, Politano e Hojlund che si divorano l’impossibile e gestiscono malissimo le azioni pericolose.
Allegri, da allenatore navigato, ben conosce le amnesie atletiche e mentali dell’Inter perciò porta fuori i nerazzurri per colpirli in profondità e infatti Akanji e Bastoni soffrono incredibilmente Hojlund. Gli ultimi sussulti sono di Lautaro e di Dimarco, che stampa la traversa. Esattamente come con il Como, il Napoli dopo essere venuto fuori rischia di subire gol verso la fine del primo tempo. Ma è 0-0, cosa si vuole imputare al tecnico partenopeo in casa degli attuali campioni d’Italia? Non si sa.
Nel secondo tempo è successo di tutto
Manca un netto rigore per l’Inter, poche chiacchiere Lobotka commette un’ingenuità colossale e viene graziato, e sì è inspiegabile anche come Sozza non abbia sbattuto fuori Lautaro per quella gomitata gratuita a Rafa Marin, o per il sonoro vaffa***o rifilato all’arbitro mentre protestava o peggio ancora quando a momenti andava ad abbracciare i tifosi nel secondo anello al momento del gol vittoria. Ma torniamo alla gara: il Napoli alza il baricentro e scende in campo più convinto e ne fa 2 nel giro di pochi minuti, la partita sembra in carrozza.
Ora se Politano invece di guardare Dimarco fare assist per Lautaro fosse intervenuto, la gara non si sarebbe riaperta. Gli azzurri sprecano diverse ripartenze prima con Alisson, veramente poco in giornata, e con Neres che speriamo entri in condizione presto visto che è inguardabile.
Fino all’82’ la partita del Napoli, seppure con un po’ di sofferenza (ma avremmo voluto vedere chi non avrebbe sofferto), scorre con attenzione poi succede quello che non ti aspetti, ovvero che inserisci Badiashile (allenatosi bene tutta la settimana con la squadra) e non Beukema (rientrato da poco e alle prese con un infortunio sin dal ritiro) le alternative difensive quali erano?
Alisson Santos era sulle gambe e andava tolto dal campo obbligatoriamente, Lobotka aveva corso per 8 e non reggeva da tempo la fisicità del centrocampo dell’Inter e sappiamo benissimo il valore di Gilmour, Hojlund è uscito stremato e Lucca abbiamo visto tutti che ha incominciato la stagione in maniera incoraggiante, perciò gli errori nei cambi dove stanno di preciso? Semplice non ci sono, sono cambi normali di un allenatore che voleva dare freschezza alla sua squadra, non dimenticando l’ingresso impalpabile di De Bruyne.
Ma veniamo al finale, il Napoli passa al 5-3-2 e SPRECA L’IMPOSSIBILE DAVANTI, ripeto, il Napoli ne finale passa al 5-3-2 e SPRECA L’IMPOSSIBILE DAVANTI, mentre dietro commette disattenzioni non degne del livello raggiunto dai partenopei negli ultimi anni e i calciatori sono gli stessi da 2 stagioni consecutive, per non parlare di chi è qui da tantissimo tempo, perciò se Thuram può saltare indisturbato e Lautaro può tirare da zero metri liberissimo, mentre Neres spara il pallone in curva e Anguissa decide di cestinare la vittoria, ditecelo davvero, ma la colpa è di Massimiliano Allegri?
La verità sapete qual è?
Che Allegri contro Como e Inter ha pagato amaro il volersela giocare a viso aperto, evitando catenaccio e provando a proporre, con una condizione fisica che deve ancora venir fuori, un tipo di calcio sicuramente più coinvolgente e variegato rispetto a quanto visto nei due anni precedenti. Perciò finitela di voler trovare sempre dei colpevoli nella società o nella guida tecnica e piuttosto colpevolizziamo gli errori MACROSCOPICI di calciatori che guadagnano profumatamente e puntualmente buttano via i punti già guadagnati.
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No abbiamo perso perché il maestro non e buono a dirigere l’orchestra si buttava solo via la palla non siamo riusciti ha uscire una volta palla al piede eppure sono convinto che il NAPOLI non ha niente da invidiare a nessuna squadra cambiamo maestro e vediamo se la musica cambia
Nn centra niente allegri
Una squadra che è avanti di 2 gol è si fa rimontare non è colpa dell’allenatore ma dei giocatori che si sono seduti convinti di avere già vinto
Ma infatti Allegri nn ha colpe a Milano, ha fatto quello che qualsiasi tecnico avrebbe fatto anche pke poi mi dovete spiegare pke Fabregas al Maradona sul finale passa ad una difesa a 5 e va bene, grande tecnico, lo fa Allegri a Milano e non va bene. La coerenza non è per tutto. Le colpa di Allegri sono altre. Si può essere aziendalisti per carità ma da qui a fare lo zerbino della proprietà ce ne passa … Non ci sono soldi? Questo non significa nn dover far mercato, un difensore vero dopo l infortunio di Buongiorno ed un… Leggi il resto »
Ci vuole poco a far uscire dalla fogna gli A16..
Nun è buon.questo ci manda in serie b.
A perché, tu avevi questo pensiero?🤣🤣🤣
E colpa sua. Via da Napoli
Cotto stracotto bollito !!!
Disfattismo alimentato da infiltrati degli avversari