Luciano Spalletti senza mezzi termini in sala stampa dopo la sconfitta a San Siro contro il Milan
Il risultato non è andato giù, inutile girarci intorno. La rabbia per l’arbitraggio, le parole forti di Luciano Spalletti, Napoli è attraversata da sensazioni contrastanti, perché il risultato non è andato giù. C’è chi alla vittoria del Milan reagisce con ironia (“Ai napoletani a Milano chiedo di girare circospetti perché se li incontra Kovacs li ammonisce”). Anche Diego Maradona Jr su Twitter critica l’arbitro, ma poi cerca di caricare l’ambiente: “Siamo nettamente più forti. La prossima settimana però concretizziamo”.
Fanno riflettere anche le parole pronunciate in sala stampa, nel post partita, da Luciano Spalletti. Da dieci giorni covava qualcosa dentro dopo quanto successo sugli spalti durante Napoli-Milan di campionato, e ieri si è sfogato: “Non so che clima aspettarmi al ritorno, e non vi immaginate come mi sia dispiaciuto vedere il nostro stadio in quella maniera. Stiamo vincendo il campionato dopo 33 anni d’attesa, ci giocavamo una partita importante e vedere quel ‘tutti contro tutti’ è una roba che non riuscirò mai a capire e che mi porterò sempre dentro. Se al ritorno succederà la stessa cosa, lascerò la panchina e andrò a casa. Perché è una cosa inspiegabile”.
La maggioranza dei tifosi, quella che dieci giorni fa fischiava gli ultrà, sono con l’allenatore. Ma come si comporteranno i gruppi organizzati martedì? Un primo segnale lo vedremo sabato nella gara contro il Verona, per capire se una semifinale di Champions sognata e non irraggiungibile possa essere sospinta anche dall’aiuto compatto del tifo. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.



RubenMilan prima era la Juve oggi sono le milaniste
ha ragione big Luciano