Presente al convegno “L’antisemitismo nello sport”, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto – insieme al Presidente del CONI Malagò, al procuratore federale Chiné, al Minostro dello Sport Andrea Abodi, al coordinatore per la lotta contro l’antisemitismo Giuseppe Pecoraro, al ministro degli Esteri Antonio Tajani, quello dell’Interno Matteo Piantedosi e il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni – per parlare del tema, sempre molto caldo.
Le parole di De Laurentiis
Ecco un sunto delle parole di De Laurentiis: “Credevamo che questo problema dopo 80 anni non ci fosse più, invece ci sbagliavamo. Noi abbiamo un problema educazionale, siamo i primi responsabili di ciò che avviene sul web perché concediamo a figli e nipoti di essere sempre interconnessi. L’antisemitismo fa scopa con il razzismo e ci sono esempi negli stadi con le zone franche dove esiste soltanto la legge del tifoso. Ma quello non è un tifoso, bensì una persona irresponsabile, ineducata. Le istituzioni dovrebbero semplicemente allontanare queste persone a vita dagli stadi.
Io sono un sostenitore della legge inglese da sempre, lì gli stadi sono sacri. Se ti alzi in piedi per 3 volte di seguito vieni allontanato, addirittura ci sono le celle lì mentre in tutto il resto d’Europa c’è il caos”.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



[…] stesso siano stati multati per alcuni cori contro la Juventus dopo la vittoria dello Scudetto del Napoli a Udine. I fatti incriminati si legano al post partita di Udinese-Napoli. La gara, terminata 1-1, […]