Il tecnico studia nuove soluzioni per riportare Anguissa e Lobotka al centro del gioco
Rudi Garcia non può certamente essere soddisfatto da quanto fatto vedere dal suo Napoli nelle prime giornate di campionato e per questo sfrutterà la sosta per affinare movimenti e meccanismi perchè il momento di forma dei singoli è importante ma anche la tattica lo è.
Come cambierà il Napoli dopo la sosta
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, una prima mossa sarà ritoccare il 4-3-3 di base cambiando l’atteggiamento di Anguissa e Lobotka. Entrambi, infatti, tendono a muoversi e giocare il pallone decisamente più decentrati verso sinistra. Non solo perché è su quel lato che il napoli preferisce creare, assecondando l’estro di Kvaratskhelia, ma anche perché il tecnico vuole che in fase di possesso la squadra si disponga con due mediani puri e Zielinski più libero di svariare sulla trequarti. Questa tendenza è confermata dalla mappa relativa al numero dei tocchi, anche se con la Lazio non ha dato i frutti sperati. Con Spalletti, lo slovacco era tenuto a giocare principalmente nell’area centrale del rettangolo di gioco e in generale distribuendo di più la propria presenza, mentre Anguissa aveva un ambito di azione più limitato alla propria zona di campo sul centrodestra, abbassandosi talvolta nel mezzo. L’anno scorso, inoltre, il lancio per le punte era un’alternativa da non demonizzare, ma comunque non lo sviluppo ideale. Oggi invece è un’opzione al pari della costruzione manovrata con passaggi più brevi, perché Rudi Garcia vuole che il campo sia risalito velocemente e quindi con pochi tocchi. Lo conferma la statistica che vede Lobotka passare da 2 lanci a partita a 3,3, mantenendo pressoché invariata la percentuale di verticalizzazione dei passaggi che in entrambi gli inizi di stagione si aggira tra il 27 e il 28%, con il conseguente leggero aumento dei suggerimenti sbagliati (da 8 a 10).


