Nonostante le critiche che gli vengono rivolte per il suo individualismo e per una certa dose di recente nervosismo, Khvicha Kvaratskhelia resta il faro di questo Napoli. La sua prestazione contro la Fiorentina è un chiaro esempio del suo valore e della sua importanza per la squadra.
L’ennesima grande partita di Kvaratskhelia
Ecco i dati salienti della sua partita:
- 87 minuti giocati
- 1 gol
- 8 passaggi riusciti (80%)
- 6 palloni recuperati
- 1° per tiri (5)
- 2° ex aequo per tiri in porta (1)
- 2° per dribbling (3)
- 1° per indice di verticalità (4.33)
- 2° del Napoli per indice di rischio del passaggio (32.40%)
- 4° del Napoli per disponibilità al passaggio (73.32%)
- 5° del Napoli per velocità in sprint (32.53 km/h)
Questi numeri dimostrano quanto Kvaratskhelia sia determinante per il Napoli. In una stagione complessivamente mediocre per la squadra, il talento georgiano è riuscito a brillare di luce propria, distinguendosi per la sua capacità di incidere in campo.
È evidente che questo ragazzo va messo nelle condizioni di incidere ancora di più il prossimo anno. La sua capacità di dribbling, la sua propensione al rischio e la sua velocità sono risorse preziose che il Napoli deve valorizzare al massimo. Kvaratskhelia ha dimostrato di essere un giocatore su cui costruire il futuro del club, e la sua presenza è fondamentale per il progetto tecnico della squadra.
Kvaratskhelia DEVE restare. La sua permanenza è cruciale per il Napoli, non solo per il suo talento e le sue qualità, ma anche per l’energia e la determinazione che porta in campo. La squadra partenopea ha bisogno di lui per tornare a competere ai massimi livelli e per regalare nuove gioie ai suoi tifosi.


