Convegno “Dall’analogico al digitale”: l’intervento di De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis sottolinea l'importanza dell'auto-produzione e auto-distribuzione nel calcio per garantirne la sostenibilità

de laurentiis

A bordo della MSC World Europa, si è tenuto il convegno Dall’analogico al digitale. Le nuove sfide della comunicazione”, un evento chiave per discutere il futuro dell’editoria e delle nuove tecnologie. Tra i partecipanti, figure di spicco come il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, il presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis e il Direttore Editoriale di Radio CRC, Salvatore Isaia. L’incontro ha offerto interessanti spunti sulla trasformazione digitale e la sua influenza nei settori dello sport e dei media.

Salvatore Isaia, editore di CRC, ha aperto l’evento ringraziando gli ospiti e sottolineando l’importanza del loro ruolo non solo come leader nei rispettivi settori, ma anche come grandi comunicatori. Isaia ha evidenziato la crisi che il settore dell’editoria, soprattutto radiofonica, sta attraversando, affermando che l’evoluzione tecnologica richiede un rapido adattamento, in particolare per le emittenti FM nell’era del digitale.

Successivamente, Aurelio De Laurentiis ha preso la parola, riflettendo su come l’Italia stia affrontando la trasformazione digitale. Ha evidenziato che, nonostante se ne parli da anni, manca un vero approccio collettivo e strutturato. Nel mondo del calcio, De Laurentiis ha citato l’esempio della NFL americana, che fattura 18 miliardi di dollari, contrastando con i risultati della Premier League, che è in rosso di un miliardo. Questo, secondo lui, è il risultato della mancanza di regole e di una visione a lungo termine.

De Laurentiis ha anche sottolineato il bisogno di auto-produzione e auto-distribuzione dei contenuti, una pratica che ha già adottato con il Napoli: “Se ci auto-commercializzassimo, sapremmo come promuovere i nostri contenuti meglio delle attuali piattaforme.” Il presidente ha espresso preoccupazione per i contratti a lungo termine già siglati con le piattaforme fino al 2029, sottolineando come l’UEFA stia varando bandi per i trienni successivi, mettendo a rischio la sostenibilità del calcio italiano. Solo le squadre partecipanti alle competizioni europee potrebbero sopravvivere, lasciando il resto in difficoltà.

Infine, De Laurentiis ha criticato la Lega Serie A per non aver promosso adeguatamente il campionato all’estero e ha auspicato una collaborazione più diretta tra i principali club italiani, come Juventus, Inter, Milan e Napoli, per sfruttare al meglio il mercato internazionale.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Clesippo
1 anno fa

al governo del calcio italiano abbiamo degli ignoranti che non conoscono la materia o fingono di non conoscerla? E’ chiaro che il calcio italiano si è ficcato in un vicolo cieco, rinnova contratti per posticipare il problema dei mancati incassi, ma prima o poi si arriverà al dunque, ci sarà un fallimento? Chi pagherà i debiti? Oppure avverrà un miracolo e torneranno ad abbonarsi altri 5 milioni di tifosi?

Articoli correlati

Cucci: "Sembra un Napoli ancora indietro. Non lo paragono con la Juventus che è più...
Cannella: "Favasuli ha acceso una fascia che prima stava dormendo. L'ho visto per la prima...
favasuli
Favasuli: "Mi sono fatto trovare pronto e sono felice, qui mi aiutano tutti e devo...

Altre notizie