Se il progetto tecnico del Napoli ha subito diversi scossoni fino all’arrivo di Antonio Conte, quello commerciale procede incessante e sta permettendo al club di crescere costantemente nei ricavi garantendo, così, una solidità economica eccezionale. Il brand Napoli è al 17esimo posto al mondo, ma come sottolineato dal Chief Revenue Officer, Tommaso Bianchini, l’obiettivo è il decimo posto: “Il club può entrare tra i primi dieci. Puntiamo sull’identità cittadina e la conquista dei mercati: dall’Asia alla Scozia. I prossimi due anni saranno cruciali per la fase due annunciata dal presidente e imperniata sul processo d’internazionalizzazione, la crescita dei ricavi e le infrastrutture, stadio e centro sportivo“.
Bianchini: “Serve subito lo Stadio per essere nella Top10 dei ricavi”
“La maggioranza dei nostri partner commerciali è già di spessore internazionale. La sfida è spostare il merchandising dall’Italia al resto del mondo – ha detto al Corriere dello Sport -. Kim ci ha permesso di registrare in Corea ricavi simili all’Italia. Con la Georgia la connessione è strettissima. Adesso puntiamo alla Scozia con McTominay e Gilmour, ma vedo in Buongiorno un grande supereroe. Lavoriamo costantemente sull’identità, cercando di spiegare al mondo la Napoli sconosciuta oltre a quella conosciuta. L’obiettivo è entrare tra le prime dieci società del mondo, ma è imprescindibile uno stadio di proprietà per aumentare i ricavi, creare movimento, un museo, aree hospitality più ampie. Il Maradona o uno nuovo, di questo se ne occupano il presidente e le istituzioni. Ma quando vengono i turisti durante la settimana per visitare il Maradona, mi piange il cuore a pensare che non possono entrare“.


