Le parole del tecnico partenopeo, ai microfoni di DAZN, a margine della sfida interna contro il Verona.
LA SQUADRA E’ RINATA – “Siamo cresciuti tanto da quest’estate. Ammetto che avevo pensato a un 3-4-2-1 per questa squadra, ma gli arrivi di Neres e McTominay hanno cambiato le carte in tavola. I moduli lasciano il tempo che trovano, ma ora con questo 4-3-3 lavoriamo tanto e stiamo crescendo tanto. I miei ragazzi si allenano al massimo sempre e ora riescono tante giocate che prima non riuscivamo a produrre. E’ merito della squadra, siamo in fiducia e sono felice di vedere ogni singolo giocatore coinvolto in questo progetto“.
L’IMPORTANZA DEL GRUPPO – “Sono contento di Gilmour, Spinazzola e Juan Jesus. E’ importante avere le risposte sul campo da parte di tutti, non è mai facile sostituire i titolarissimi ma dispongo di una rosa di ragazzi seri e sempre pronti a dare l’anima sul campo per questa maglia. Siamo un gruppo unito e non potrei che essere più orgoglioso di questo“.
LA QUESTIONE DI KVARA – “Mi preme sottolineare che ho parlato di delusione mia personale perché in 6 mesi non sono riuscito a far cambiare idea a Kvara. Non addosso le responsabilità agli altri, non mi ha deluso né il club né il giocatore e i titoli che sono usciti sui giornali mi hanno un po’ lasciato stranito. Kvara è un bravissimo ragazzo, ognuno fa le proprie scelte nella vita. Parliamo di un giocatore molto forte e sono dispiaciuto del suo addio”.


