Tutte le tappe del divorzio tra il Napoli e Kvaratskhelia: dai comunicati al mancato adeguamento

Tutte le tappe del divorzio tra il Napoli e Kvaratskhelia: dai comunicati al mancato adeguamento contrattuale del georgiano

kvaratskhelia
Vero, ieri c’è stata la partita. Ma ci sembra giusto e corretto dare un particolare focus alla vicenda di Khvicha Kvaratskhelia. Infatti, abbiamo provato a ricostruire i passaggi principali che, secondo noi, hanno portato a questa situazione di addio annunciato. Un viaggio che, a nostro parere, fa riscontrare responsabilità condivise e colpe che non vanno da una parte sola.
Quindi, come siamo arrivati a questo punto? Ecco tutte le tappe.

– Estate 2023: dopo lo Scudetto vinto, l’entourage di Kvaratskhelia inizia a battere cassa per un adeguamento dello stipendio, essendo stato il georgiano uno dei protagonisti dell’annata. Si dà per scontato che entrambe le parti stiano lavorando per raggiungere un accordo ma sembra che esso non arrivi mai, con il Napoli che (apparentemente) non mostra di ritenere urgente la questione, pur avendo rinnovato i contratti di altri calciatori (come Rrahmani e Mario Rui).

– 5 settembre 2023: il Napoli finisce per confermare questa visione pubblicando un duro comunicato su X, che recita quanto segue: “Alcuni media continuano a raccontare, avendo come unica fonte gli agenti del calciatore, di presunte trattative in corso per il rinnovo di Kvaratskhelia. Si tratta di cazzate. Nessuno del Napoli ha mai parlato del possibile rinnovo del calciatore (il cui contratto scade tra 4 anni). Non lo hanno fatto né Mauro Meluso, né Maurizio Micheli, né Aurelio De Laurentiis, né Andrea Chiavelli”.
– 17 giugno 2024: dopo un periodo di relativa calma, l’agente e il padre di Kvaratskhelia spingono per l’addio al Napoli: “Non voglio che la gente pensi che Kvaratskhelia voglia restare a Napoli, noi vogliamo andarcene” (Jugeli); “Non voglio che resti a Napoli, l’anno scorso sono cambiati 3 allenatori ed è difficile giocare in un contesto del genere” (Badri Kvaratskhelia).
– 17 giugno 2024: prima della fine della giornata, il Napoli pubblica un altro comunicato durissimo, attaccando apertamente il padre e l’agente del calciatore: “In riferimento alle dichiarazioni dell’agente di Kvaratskhelia, Mamuka Jugeli, e del padre Badri, il Calcio Napoli ribadisce che il giocatore ha un contratto di altri tre anni con la società. Kvaratskhelia non è sul mercato. Non sono gli agenti o i padri che decidono del futuro di un calciatore sotto contratto con il Napoli ma la società Calcio Napoli!!! Fine della storia”.
– 26 giugno 2024: Antonio Conte viene presentato come nuovo allenatore del Napoli a Palazzo Reale e mette immediatamente le cose in chiaro: “Prima di parlare di aspetti economici ho voluto una sola rassicurazione, ovvero che avrei deciso io chi sarebbe rimasto. Su questo sono stato categorico. Di Lorenzo è un giocatore top, molto importante nello spogliatoio. E lo stesso dicasi per Kvaratskhelia.
– 21 ottobre 2024: dopo svariate voci sulle proposte che il club avrebbe fatto a Kvaratskhelia per il rinnovo (il Napoli avrebbe offerto massimo 6 milioni di ingaggio, l’entourage ne vorrebbe 8), intervistato da Sky Sport, il presidente De Laurentiis sembra non voler indietreggiare sulle sue posizioni: “Kvaratskhelia? I calciatori che noi abbiamo staranno qui fin quando noi vorremo e desidereremo che stiano a Napoli. Nel momento in cui considereremo la loro avventura terminata, come in casi precedenti non ce ne faremo un problema, abbiamo sempre rispettato quello che il calciatore vuol fare. E il calciatore deve anche rispettare quelli che sono i nostri investimenti”.
– 14 dicembre 2024: tra prestazioni un po’ insipide e discontinue e qualche infortunio, Kvaratskhelia sembra non vivere il suo momento migliore. Al contrario, il nuovo acquisto David Neres sembra scalare posizioni nelle gerarchie di Conte, incidendo positivamente sui risultati del Napoli. La partita chiave è quella contro l’Udinese: con Kvaratskhelia infortunato, Neres gioca 85 minuti sulla fascia sinistra ed è uno dei migliori in campo. In quel momento, diventa lui il titolare.
– 9 gennaio 2025: iniziano a emergere, da varie fonti, le prime voci, che col passare delle ore si fanno sempre più concrete, di un assalto del PSG a Kvaratskhelia. Le parti in causa non diramano comunicati o interviste ma, secondo gli esperti, mai come in questo caso il georgiano è vicinissimo a lasciare Napoli.
– 11 gennaio 2025: in conferenza stampa, alla vigilia di Napoli-Verona, Conte affronta il problema e ammette quanto segue: “Kvaratskhelia? Senza giri di parole, ha chiesto di essere ceduto. Ho parlato con il calciatore e mi ha confermato la decisione. Provo una grande delusione, perché sono stato 6 mesi a cercare di farlo sentire al centro del progetto e provando a farlo rinnovare ma siamo tornati al punto di partenza. Sono certamente deluso perché io le cose le prendo di petto, evidentemente anche io non sono stato incisivo. Non posso tenere con le catene chi non vuole rimanere. Ora è giusto che la situazione venga risolta da Kvara, dal suo entourage e dal club. Non voglio che il calciatore pensi che io ho posto un veto, come ho fatto quest’estate. Chiaramente perdiamo un calciatore importante”.
Non abbiamo ancora certezza di come finirà questa storia. Ma l’impressione è che, con un po’ più di attenzione e sincerità da parte di tutti, poteva esserci un lieto fine e non un addio amaro.
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