L’editorialista Rino Cesarano è intervenuto ai microfoni di CRC , toccando diversi temi legati all’attualità del Napoli, dal mercato alla questione stadio. Il giornalista ha commentato con realismo la cessione di Khvicha Kvaratskhelia al PSG, un’operazione che ha lasciato il segno ma che, secondo Cesarano, era inevitabile: “A quelle cifre un giocatore si cede. Il calcio oggi è un’azienda, le bandiere non esistono più. Salutiamo Kvara con affetto, sperando che sia riconoscente al Napoli per quanto fatto per lui”.
Il sogno di De Laurentiis per lo stadio
Un altro tema centrale affrontato da Cesarano riguarda lo stadio Diego Armando Maradona e il sogno del presidente Aurelio De Laurentiis: abolire la pista d’atletica per avvicinare gli spalti al campo e creare un impianto più moderno e coinvolgente. “De Laurentiis deve fare presto – avverte Cesarano – perché l’età avanza e deve trovare gli agganci giusti. Le istituzioni dovrebbero sostenere iniziative per lo sviluppo, come accaduto a Bergamo“. Un progetto ambizioso, ma che richiederà non solo investimenti significativi, ma anche un forte supporto politico e amministrativo.
La sfida contro l’Atalanta
Cesarano si è poi soffermato sulla prossima partita del Napoli, che sabato affronterà l’Atalanta in trasferta. Nonostante un momento altalenante, la squadra di Gasperini resta un avversario ostico. “L’Atalanta è ancora una squadra aggressiva, che va a riconquistare la palla con 4 o 5 uomini. Tuttavia, dietro soffrono, soprattutto a causa dell’assenza di Kolasinac e della condizione non ottimale di Scalvini“, osserva Cesarano. Anche il portiere Carnesecchi è stato decisivo nelle ultime gare, segnale delle difficoltà difensive dei bergamaschi.
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