José Altafini, ex bomber di Napoli, Milan e Juventus, ha parlato ai microfoni di Radio Marte, soffermandosi sulla sfida tra gli azzurri e i bianconeri, un match che considera cruciale per la corsa scudetto. Secondo Altafini, il Napoli non può permettersi passi falsi se vuole rimanere in lotta con l’Inter, capolista attuale. “Il Napoli deve vincere, il pareggio non basta”, ha dichiarato l’ex attaccante, sottolineando come una mancata vittoria metterebbe gli uomini di Antonio Conte in una posizione di svantaggio rispetto ai nerazzurri, impegnati in trasferta contro il Lecce.
La battuta su Kvaratskhelia: il vero core ‘ngrato?
Nel corso dell’intervista, Altafini ha colto l’occasione per tornare su un vecchio soprannome che i tifosi napoletani gli hanno attribuito dopo il suo trasferimento alla Juventus negli anni ’70: “Core ‘ngrato”, un’etichetta che, secondo lui, sarebbe più appropriata per Khvicha Kvaratskhelia, spesso accostato a un possibile addio al club azzurro. “Per anni mi avete chiamato così, ma il Napoli non volle rinnovarmi il contratto”, ha ricordato l’ex calciatore brasiliano, evidenziando come la sua partenza non fosse dipesa da una sua scelta. Altafini ha elogiato il lavoro di Conte, sottolineando come la squadra sia in un momento positivo, con giocatori chiave tornati in condizione. La vittoria contro l’Atalanta a Bergamo è stata, secondo lui, una dimostrazione di forza. In vista della sfida con la Juventus, ha poi evidenziato l’importanza dell’apporto di David Neres, definendolo un acquisto che può fare la differenza sulle fasce grazie alla sua velocità e tecnica. “Ogni centravanti ha bisogno di esterni che lo servano bene, e Neres è perfetto in questo. Lukaku è un giocatore imprescindibile per Conte, deve sempre essere in campo, anche se non segna”, ha concluso Altafini, ribadendo il valore del centravanti belga come punto di riferimento della manovra offensiva azzurra.


