Premessa importante: adesso parleremo SOLO del giocatore, domani faremo anche il punto sul mercato del Napoli.
Qualche anno fa, al Salisburgo, Noah Okafor era uno dei giocatori più interessanti dell’intero panorama europeo. La sua capacità di poter giocare come ala, seconda punta e falso nueve lo rendeva importante per le dinamiche della sua squadra e lo stesso svizzero è stato bravissimo a ritagliarsi uno spazio importante nelle pieghe delle varie competizioni, anche europee. Quando il Milan l’ha preso era ancora sulla cresta dell’onda, ha segnato anche gol parecchio pesanti nella scorsa annata, pur non avendo mai realmente la continuità per considerarsi un titolare.
Oggi, il suo status è ovviamente molto diverso: vari infortuni, tante difficoltà fisiche, un ruolo diventato marginale nel Milan e ora quest’avventura che, almeno sulla carta, sarà brevissima. Okafor non è un pacco come lo vogliono far passare ma, ovviamente, al momento non è nemmeno da considerare un top player. E’ stato decisivo nel recente passato, può tornare a esserlo.
Crediamo che rappresenterà tutt’al più uno strumento a partita in corso. E, per caratteristiche, Okafor è un giocatore che dalla panchina può fare male e ha fatto malissimo (agli avversari, intendiamo!), lo si è già visto nella scorsa annata, con una media gol interessantissima per un esterno. La grande incognita resta la componente fisica: può dare una mano fin da subito? La speranza è che sia così.
Habemus ala, dunque. Giocatore ben lontano dai sogni che ci erano stati raccontati, calciatore probabilmente transitorio ma, al tempo stesso, un elemento che – a nostro modo di vedere – sarà molto utile, nonostante le ironie e la cattiva pubblicità. Facciamolo parlare, sul campo.
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