Gilmour, nel destino c’era Conte: ora insieme per vincere a Napoli

Il centrocampista scozzese, cresciuto nel Chelsea ai tempi di Conte, è diventato una pedina preziosa per il tecnico azzurro

gilmour

Quando Antonio Conte ha accettato la panchina del Napoli, tra i giocatori su cui ha subito puntato c’era Billy Gilmour. Un nome che non gli era affatto nuovo: lo aveva notato ai tempi del Chelsea, quando il centrocampista scozzese era solo un talento emergente delle giovanili. Conte aveva già intravisto in lui qualità utili a una squadra con ambizioni elevate, e così, nell’ultimo giorno del mercato estivo, il Napoli ha chiuso l’affare con il Brighton per 14 milioni di euro.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, dopo una prima parte di stagione con pochi minuti, Gilmour ha saputo aspettare il suo momento. La sfida con l’Inter, in cui è stato tra i migliori in campo, ha rappresentato la sua consacrazione. Non giocava titolare dalla gara d’andata contro i nerazzurri, quattro mesi fa, ma ha risposto con una prestazione solida e intelligente, dimostrando di poter essere un elemento chiave nello scacchiere di Conte.

La mossa vincente di Conte: Gilmour al fianco di Lobotka

Per il match contro l’Inter, Conte ha provato per tutta la settimana una soluzione tattica inedita: affiancare Gilmour a Lobotka per dare più solidità al centrocampo. Una scelta che ha pagato: lo scozzese si è sistemato sulla destra, pressando Bastoni e agendo su tutta la mediana, con una gestione del pallone impeccabile. I numeri parlano chiaro: 80 tocchi, appena tre in meno di Lobotka, 35 passaggi in verticale e 10 palloni recuperati.

Gilmour ha unito qualità e intensità, mettendo in difficoltà la costruzione nerazzurra e costringendo spesso gli avversari a rincorrere. L’unico errore? Il fallo da cui è nata la punizione vincente di Dimarco, ma la sua generosità in fase di interdizione ha comunque dato equilibrio alla squadra.

Un giocatore “contiano”: silenzioso, efficace, sempre pronto

A 23 anni, Gilmour rappresenta il prototipo del giocatore ideale per Conte: umile, disciplinato, sempre pronto a dare il massimo. Cresciuto sotto la guida di Roberto De Zerbi al Brighton, ha affinato il suo gioco e ha accettato la sfida del Napoli con lo spirito giusto. Non ha mai preteso spazio, ma ha lavorato in silenzio, facendosi trovare pronto quando è arrivata la sua occasione.

Conte lo ha sempre elogiato, e la sua prestazione contro l’Inter ha confermato che può essere un tassello importante per il Napoli. Con lui e Scott McTominay, altro scozzese arrivato nelle battute finali del mercato, il centrocampo azzurro ha acquisito nuova energia e solidità. L’obiettivo è chiaro: riportare il Napoli ai vertici del calcio italiano.

Redazione

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