Il terzo anello dello stadio Diego Armando Maradona potrebbe tornare a disposizione. A confermarlo è Nino Simeone, consigliere comunale di Napoli, intervenuto ai microfoni di Bordocampo – II Tempo su Radio Capri. Durante la trasmissione, Simeone ha spiegato che un primo sopralluogo tecnico è già stato effettuato dall’assessore Edoardo Cosenza, con l’obiettivo di valutare la fattibilità della riapertura.
Sicurezza e impatto strutturale: il nodo delle vibrazioni
Uno degli aspetti cruciali riguarda la stabilità del terzo anello e il suo impatto sulle strutture circostanti. “Il problema principale non è la sicurezza dello stadio, ma le vibrazioni che arrivano nelle abitazioni vicine”, ha dichiarato Simeone, sottolineando che sono in corso studi per rafforzare le fondamenta e ridurre gli effetti delle oscillazioni durante le partite.
L’assessore Cosenza fornirà un feedback definitivo nelle prossime settimane, ma secondo Simeone l’ipotesi della riapertura appare realistica e fattibile.
Un’opzione strategica per i lavori di riqualificazione del Maradona
Il possibile ripristino del terzo anello si inserisce in un contesto più ampio, legato ai lavori di riqualificazione dell’intero stadio Maradona. Il progetto prevede di avvicinare l’anello inferiore al campo, costringendo alla chiusura temporanea del primo anello. In questo scenario, l’utilizzo del terzo anello permetterebbe di compensare la riduzione dei posti disponibili, garantendo una capienza adeguata durante i lavori.
“Parliamo di un’area che può ospitare tra 10.000 e 12.000 persone”, ha spiegato Simeone, sottolineando che questa soluzione potrebbe rispondere a uno dei dubbi sollevati dal presidente Aurelio De Laurentiis, ovvero dove giocherà il Napoli durante i lavori.
Simeone: “Il Comune fa passi avanti, aspettiamo De Laurentiis”
Il consigliere comunale ha ribadito che l’amministrazione comunale è determinata a portare avanti il progetto di riqualificazione, ma attende una risposta concreta da parte della SSC Napoli.
“L’architetto Zavanella non lo sentiamo più e De Laurentiis non ha ancora presentato una proposta ufficiale. Il Comune vuole una totale condivisione del progetto, ma il Maradona non è in vendita, così come non lo è il Meazza a Milano”, ha dichiarato Simeone.
Costi e tempi: in attesa di una stima economica
Per la riapertura del terzo anello sarà necessario valutare i costi della manutenzione straordinaria. “Abbiamo già coperto i costi della manutenzione ordinaria, ora dobbiamo capire quanto inciderebbe un intervento di questo tipo sulle casse pubbliche”, ha spiegato Simeone. Tuttavia, i costi sarebbero contenuti rispetto all’intero progetto di ristrutturazione del Maradona.
Verso il futuro dello stadio Maradona
La questione del terzo anello si inserisce nel più ampio dibattito sulla modernizzazione dell’impianto e sulla sua gestione. Il Comune di Napoli punta a una soluzione condivisa con la SSC Napoli, che permetta di migliorare lo stadio senza intaccarne la proprietà pubblica. Nei prossimi mesi saranno decisive le valutazioni tecniche e le risposte della società di De Laurentiis, che dovrà chiarire le sue intenzioni sul futuro dell’impianto.


