Il Napoli di Antonio Conte vuole spezzare l’incantesimo delle 12:30, un orario finora indigesto che ha visto gli azzurri perdere contro Atalanta e Como. Domani, allo stadio Penzo, l’obiettivo è cambiare rotta, conquistando un successo che in trasferta manca da due mesi. Inoltre, la squadra proverà a tornare a blindare la porta, un’impresa sfuggita nelle ultime otto giornate.
Emergenza rientrata: Mazzocchi convocato, Neres e Anguissa in dubbio
Buone notizie per Conte, che recupera Mazzocchi, già tornato in gruppo e pronto a essere convocato. Resta in bilico la presenza di Neres e Anguissa, entrambi attesi oggi dal provino decisivo in rifinitura. Anche se dovessero essere a disposizione, difficilmente partirebbero dal 1’.
La probabile formazione: confermato il 3-5-2
Il Napoli dovrebbe presentarsi con la stessa formazione vista contro Inter e Fiorentina. Lobotka, McTominay e Gilmour guideranno il centrocampo, mentre in attacco spazio alla coppia Lukaku-Raspadori. Sugli esterni Politano e Spinazzola, con il trio difensivo Di Lorenzo-Rrahmani-Buongiorno a protezione di Meret.
Tre missioni per il Napoli: orario, trasferta e clean sheet
Come riporta il Corriere dello Sport, il Napoli ha tre missioni: sfatare il tabù delle 12:30: gli azzurri hanno perso entrambi i match giocati in questa fascia oraria: 3-0 con l’Atalanta al Maradona e 2-1 con il Como al Sinigaglia; ritrovare una vittoria in trasferta: l’ultimo successo fuori casa risale al 3-2 contro l’Atalanta del 18 gennaio. Da allora, pareggi con Roma e Lazio, oltre alla sconfitta con il Como e tornare a non subire gol: l’ultimo clean sheet risale al 12 gennaio contro il Verona. Da quel momento, 11 gol subiti in otto partite, nonostante il Napoli resti la miglior difesa della Serie A (23 reti incassate in totale).
Uno sguardo alla classifica: la pressione su Atalanta e Inter
Oltre ai tre punti, il Napoli giocherà anche con un occhio rivolto a Atalanta-Inter, che si disputerà in serata. Un successo a Venezia permetterebbe agli azzurri di passare momentaneamente in testa, aumentando la pressione sulle rivali per lo scudetto.



l’Inter non ha mai giocato alla 12,30 perché???