Scudetto, corsa a tre: Inter favorita, Napoli insidiosa, Atalanta costretta a inseguire

Inzaghi guida con solidità, Conte spera in un calendario favorevole, Gasperini paga la sconfitta diretta con la capolista

La corsa allo scudetto 2024-2025 si è ristretta a tre squadre: Inter, Napoli e Atalanta, con i nerazzurri di Inzaghi in pole position grazie ai 64 punti conquistati finora, tre in più del Napoli e sei più dell’Atalanta. A nove giornate dalla fine (tredici per l’Inter considerando anche coppe e recuperi), lo scenario è delineato: niente scontri diretti, un calendario con difficoltà variabili e un equilibrio psicofisico che potrebbe fare la differenza.

L’Inter è la più completa, nonostante gli impegni

Come sottolinea il Corriere dello Sport, la squadra di Inzaghi ha dimostrato di saper reggere la pressione da favorita, nonostante i tentativi — da parte della dirigenza e del tecnico — di dirottare l’attenzione sulle inseguitrici. Con il miglior attacco della Serie A (65 gol), una rosa profonda e solida, l’Inter ha superato la crisi degli esterni e attende il rientro di Dimarco. Le assenze contro l’Udinese (Dumfries, Lautaro e Bastoni) rappresentano ostacoli gestibili, considerando la capacità di sostituire titolari con seconde linee di qualità, come dimostrato a Bergamo con Carlos Augusto.

Inzaghi dovrà affrontare ancora tre squadre in corsa per l’Europa (Bologna, Roma e Lazio), ma può contare su un vantaggio psicologico e numerico importante. La gestione del doppio impegno con le coppe sarà cruciale, ma al momento l’Inter resta la favorita per la vittoria finale.

Napoli, Conte ci crede: pochi gol ma calendario agevole

Antonio Conte è la vera garanzia del Napoli. Il tecnico ha costruito un gruppo solido, compatto e determinato, che ha colmato con il carattere e l’organizzazione il gap realizzativo rispetto alle altre big: con 45 gol segnati, è il peggior attacco tra le prime sei in classifica. L’obiettivo dichiarato è lo scudetto, e il calendario offre una concreta chance: dopo Milan e Bologna, le ultime giornate saranno sulla carta meno impegnative.

Conte ha ritrovato un Lukaku motivato, reduce da una doppietta in Nazionale e alla caccia del 400° gol in carriera, ma l’attaccante non è più il trascinatore di quattro stagioni fa. A fare la differenza sarà il collettivo, guidato dalla mentalità vincente dell’allenatore pugliese, che ha già dichiarato: “Stiamo facendo qualcosa di straordinario, ma possiamo andare oltre”.

Atalanta, talento e cuore: ma la vetta è lontana

La grande occasione per l’Atalanta è sfumata nella doppia sfida con l’Inter: due sconfitte, sei gol subiti, e ora ultimi negli scontri diretti tra le tre contendenti. A livello offensivo, i nerazzurri possono contare su un reparto di altissimo profilo: Retegui, Lookman, Maldini, De Ketelaere, con il supporto di Samardzic, rappresentano un mix di tecnica, talento e imprevedibilità.

Eppure, la squadra di Gasperini dovrà affrontare il calendario più duro: Fiorentina, Lazio, Bologna, Milan e Roma in rapida successione. Inoltre, in caso di arrivo a pari punti, l’Atalanta sarebbe penalizzata nella classifica avulsa. Servirà l’apporto totale dell’ambiente bergamasco, che Gasp ha definito il vero motore emotivo della Dea, e magari uno scivolone delle rivali.

L’Atalanta ha già attirato l’attenzione del continente con il percorso europeo, ma per fare il salto definitivo servirebbe uno scudetto, un’impresa che oggi appare complicata, ma non impossibile.

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