Nel 2024 le società di Serie A hanno speso complessivamente oltre 226 milioni di euro in commissioni per i procuratori. Lo rivela il report ufficiale pubblicato dalla FIGC, che conferma un incremento del 2,7% rispetto all’anno precedente, pari a sei milioni in più. Un dato che stride con le ripetute richieste di sostenibilità economica nel sistema calcio italiano e che certifica come le spese “accessorie” di mercato continuino a crescere, coinvolgendo non solo gli acquisti, ma anche rinnovi e cessioni.
In cima alla classifica dei club più “generosi” con gli agenti c’è la Juventus, che ha toccato quota 33,989 milioni di euro, frutto di ben 82 operazioni complessive, che includono anche i movimenti legati alla Juventus Next Gen. A seguire, l’Inter con 24,737 milioni spesi per 30 transazioni, tra cui i rinnovi contrattuali di calciatori come Barella e Dumfries. Terzo posto per il Napoli, con un totale di 18,184 milioni di euro.
La Roma si posiziona al quarto posto con 17,108 milioni, frutto di 32 operazioni tra acquisti e rinnovi, mentre il Milan è quinto con 15,295 milioni e 36 movimenti, la maggior parte dei quali concentrati nella sessione estiva. A gennaio, infatti, l’unico acquisto rossonero è stato Terracciano.
Tra le squadre più attente al contenimento dei costi emerge il Torino, che ha versato ai procuratori 4,371 milioni di euro, cifra inferiore anche a quella di club di fascia più bassa come l’Empoli (4,259 milioni) e il Cagliari (4,053 milioni). Insieme a Monza (4,793) e Venezia (4,615), questi club compongono il gruppo delle società sotto la soglia dei 5 milioni.
Il report specifica che le cifre comprendono anche pagamenti differiti legati a operazioni concluse negli anni precedenti, ma con effetti economici nel 2024. Inoltre, gli oneri accessori più elevati si registrano spesso nei trasferimenti a parametro zero, dove, in assenza di spese per il cartellino, i club investono maggiormente nelle commissioni per convincere il giocatore e i suoi agenti.
Un esempio significativo è quello dell’Atalanta, che ha effettuato 40 operazioni per un totale di 14,3 milioni di euro, legate a profili come Retegui, Samardzic, Zaniolo e Hateboer. Una dimostrazione della centralità crescente degli intermediari nei meccanismi del calciomercato, anche nei casi in cui i club non affrontano spese elevate per il trasferimento.
Il report della FIGC rappresenta un quadro chiaro e dettagliato del costo reale dei trasferimenti nel calcio italiano, sottolineando come il ruolo dei procuratori continui a pesare in maniera significativa sui bilanci delle società, indipendentemente dalla fascia di mercato di riferimento.


