Il Napoli guarda al futuro con ottimismo, forte di una stagione che, a prescindere dall’esito finale, sarà comunque positiva. Lo sottolinea Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport, che ai microfoni di Radio Marte ha delineato gli scenari che attendono il club partenopeo tra fine campionato e mercato estivo. Il punto centrale resta il progetto tecnico di Antonio Conte, che, nonostante qualche frizione, potrebbe rimanere per dare continuità al lavoro iniziato quest’anno.
Secondo Marchetti, il Napoli ha già pianificato investimenti significativi sul mercato, in linea con le richieste avanzate dal tecnico salentino. “Il club ha programmato acquisti importanti per l’estate. Ci sono stati passi avanti, e se saranno sufficienti per rassicurare Conte, non ci sarà motivo per separarsi”, ha spiegato l’esperto di calciomercato. A rafforzare il piano finanziario del Napoli ci penseranno i proventi della qualificazione in Champions League e la cessione di Victor Osimhen, valutata intorno ai 100 milioni di euro. Due operazioni che darebbero al club il margine per accontentare le esigenze di Conte sul piano tecnico e infrastrutturale.
Il vero punto dolente, secondo il giornalista, è stato il mancato intervento sul mercato di gennaio. L’assenza di un sostituto di Khvicha Kvaratskhelia, partito per infortunio, ha pesato nella gestione tattica della seconda parte di stagione. “C’è stato un errore evidente a gennaio – ha detto Marchetti –. Conte ha fatto i salti mortali per ovviare all’assenza di Kvara e all’infortunio di Neres, ma il Napoli è comunque primo in classifica. Questo cambia la prospettiva con cui valutare il rendimento stagionale”.
L’identikit della squadra che verrà dipenderà anche dal modulo che il tecnico sceglierà di adottare nella prossima stagione. “Conte è combattuto tra il 4-3-3 e il 3-5-2, ma se avrà Olivera confermerà il primo schema”, ha rivelato il giornalista. Il progetto tecnico, quindi, resta in fase evolutiva e aperto a variazioni, sempre però nella direzione di un potenziamento qualitativo della rosa.
Marchetti ha poi sottolineato come le uscite pubbliche di Conte non vadano interpretate come strategie di pressione, ma come espressione autentica del carattere dell’allenatore. “Conte è così: pretende sempre il massimo, dice ciò che pensa. Le sue parole post infortunio di Neres lo dimostrano: non è una mossa calcolata, ma il frutto della sua sincerità”.
Il futuro dell’ex ct azzurro sarà oggetto di valutazione al termine del campionato, quando avverrà un incontro tra lui, il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna. Ma già ora le basi sembrano essere solide per una possibile continuazione del rapporto. “Al momento – ha concluso Marchetti – non credo che Conte abbia deciso di andare via. Alcune cose non hanno funzionato, ma i risultati parlano per lui e per il club”.


