Romelu Lukaku rivede il Lecce e i ricordi si accendono. Era il 26 agosto 2019 quando il belga segnava la sua prima rete in Serie A, proprio contro i salentini, nella notte dell’esordio di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter. Un legame che resiste al tempo, rinsaldato oggi in maglia Napoli. Cinque anni dopo, la storia si ripete, ma stavolta c’è uno scudetto da difendere e un primo posto da blindare, nel match più temuto del finale di stagione.
Lecce, un vecchio amore da colpire di nuovo
Come sottolinea il Corriere dello Sport, contro i giallorossi, Lukaku ha già segnato 3 gol in 7 precedenti – l’ultimo con la Roma – e un’eventuale rete nel match odierno significherebbe 4 su 8, perfetta parità per chi ama i numeri. Il Lecce fu la sua porta d’ingresso nel calcio italiano, quel 4-0 firmato anche da Brozovic, Sensi e Candreva con Big Rom a timbrare su respinta goffa dell’ex portiere del Napoli, Gabriel.
In coppia con Conte per un’altra impresa
Conte e Lukaku, un tandem che ha già scritto pagine memorabili: scudetto 2021 con l’Inter, finale di Europa League l’anno prima. Oggi, a Napoli, l’obiettivo è replicare. Lukaku è costato 30 milioni al Napoli, prelevato dal Chelsea a fine agosto, e finora ha messo insieme 12 reti e 10 assist in campionato, partecipando direttamente a 22 gol azzurri.
Mai tre gare a digiuno
Rom non segna né serve assist da due partite consecutive: non è mai accaduto in questa Serie A. L’ultima prestazione decisiva risale al match contro l’Empoli, con due assist per McTominay e un gol personale. Il Napoli ha sempre vinto quando Lukaku ha segnato: un talismano offensivo, fondamentale anche quando non trova la rete, grazie alla sua capacità di creare spazi e attirare marcature.
Napoli-Lecce, crocevia per lo scudetto
Il match di oggi rappresenta una delle sfide più delicate del finale di stagione, un ostacolo non banale nella corsa tricolore. Il Lecce, squadra fisica e ben organizzata, ha sempre messo in difficoltà gli avversari più quotati. Ecco perché Conte si affiderà ancora una volta al suo numero 90, leader silenzioso e faro offensivo in una squadra orfana di Kvaratskhelia e Buongiorno.


