Il Napoli è in corsa per il quarto scudetto e, come accade per le grandi occasioni, la città sta vivendo una vera e propria febbre tricolore. Il murale di Diego Maradona in Largo Maradona, nei Quartieri Spagnoli, è diventato una delle principali mete turistiche per i tifosi azzurri e non solo, con un afflusso crescente di visitatori che giungono da tutta Italia e anche dall’estero per rendere omaggio al D10S e, simbolicamente, alla storia del Napoli.
Il murale di Maradona e Papa Francesco
L’ultima aggiunta al già celebre murale, realizzato dal street-artist Juan Pablo Gimenez, rappresenta Diego Maradona abbracciato a Papa Francesco, entrambi simboli del legame tra Napoli e Argentina. La scena è ispirata da una storica foto scattata in Vaticano nel 2014, durante un incontro tra Maradona e il Papa appena scomparso.
Un turismo sportivo in crescita
Non si tratta solo di una celebrazione di Maradona, ma anche del momento magico che sta vivendo la squadra. Da quando Antonio Conte ha preso le redini del Napoli, il numero di turisti che visitano la città è aumentato sensibilmente. Secondo Antonio Esposito-Bostik, uno degli imprenditori locali che gestisce una delle attività nella zona, il flusso turistico è cresciuto del 20%. Solo nell’ultimo weekend, sono arrivati 50.000 visitatori, segnando un vero e proprio boom per il turismo sportivo.
Pellegrini calcistici da tutta Italia
I visitatori arrivano da tutta Italia, da Sicilia e Toscana fino alle scuole che organizzano gite a tema calcio, tutte dirette a rendere omaggio alla storia del Napoli e di Maradona. C’è anche una presenza crescente di argentini, che considerano Napoli come una sorta di “seconda casa” per l’amore che lega la città al loro connazionale.
La scaramanzia e la festa
Nonostante l’aria di festa che si respira, la scaramanzia è ancora molto forte tra i tifosi partenopei. Esposito-Bostik sottolinea che la città è pronta per la festa, ma che non cambieranno gli striscioni di “buona fortuna” e “forza Napoli” fino a dopo le ultime partite cruciali. La città attende con ansia gli sviluppi degli ultimi 270 minuti, che potrebbero regalare agli azzurri il quarto scudetto. La speranza e la fede sono palpabili, ma come sempre a Napoli, bisogna aspettare il verdetto finale sul campo.


