Il Napoli si prepara a vivere una delle notti più attese della sua storia recente, l’ultima giornata di campionato che decreterà – salvo clamorose sorprese – chi cucirà sul petto il tricolore. In campo alle 20.45 contro il Cagliari, mentre a Como l’Inter proverà a ribaltare l’inerzia. In questa vigilia carica di adrenalina, Antonio Careca, protagonista del secondo scudetto azzurro nel 1990, ha raccontato alla Gazzetta dello Sport le sue sensazioni e un curioso intreccio del destino.
“Tante analogie con il nostro scudetto del ’90”, dice l’ex bomber brasiliano, “in particolare quella con Marco Baroni: allora segnò lui il gol decisivo all’ultima contro la Lazio. Oggi è sempre lui, da allenatore, ad aver frenato l’Inter nella penultima. È un segno”.
Conte, De Laurentiis e la forza del gruppo
Per Careca, il valore di questo Napoli è sotto gli occhi di tutti, ma il merito principale è nella figura di Antonio Conte: “La pressione può pesare, ma Conte sa come gestirla. Ha trasformato una squadra ferita, reduce da un decimo posto, in una macchina da scudetto. Il Napoli ha saputo resistere, reagire, superare anche i momenti difficili, ed è ancora lì, primo, con l’ultimo passo da compiere”.
E non mancano i riconoscimenti per Aurelio De Laurentiis, considerato l’artefice silenzioso del progetto: “Ha avuto il coraggio di ricostruire e ha scelto bene. Serve organizzazione, visione e capacità di programmare. In questo, De Laurentiis è stato esemplare”.
McTominay simbolo del nuovo Napoli
Nel suo commento tecnico, Careca si sofferma su uno dei volti nuovi più incisivi della stagione: Scott McTominay. “Ha avuto un impatto straordinario, sia per personalità che per concretezza. Ha segnato gol pesanti e ha saputo essere il riferimento nei momenti-chiave. Non era facile inserirsi così bene in un contesto nuovo, ma lui è stato decisivo come pochi altri”.
Eppure, Careca non dimentica il contributo del collettivo: “Tutti hanno fatto la loro parte. Questo Napoli ha tenacia, ha coraggio, ha carattere: tutte qualità che riflettono il suo allenatore. E adesso, merita il titolo”.
La vigilia di una notte storica
Il Napoli arriva all’ultima curva con un punto di vantaggio sull’Inter. Ma per Careca non ci sono dubbi: “Il gruppo ha la maturità per chiudere il lavoro. Ha tenuto botta per tutto il campionato, anche quando sembrava che i nerazzurri potessero tornare in vetta. Ora serve solo lucidità. E un Maradona in festa darà la spinta finale”.



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