L’eventuale approdo di Kevin De Bruyne al Napoli sta già accendendo l’entusiasmo dei tifosi e degli addetti ai lavori, soprattutto dopo la vittoria dello scudetto che ha rilanciato le ambizioni del club partenopeo. Tra chi conosce bene il centrocampista belga c’è Vital Borkelmans, ex vice-commissario tecnico della Nazionale belga durante l’era Wilmots, che in un’intervista a TMW ha parlato del possibile trasferimento in Serie A.
“De Bruyne è sempre stato un esempio di professionalità e crescita costante”, ha spiegato Borkelmans. Ricordando i primi passi del talento belga, ha sottolineato come già nel 2012, a soli 20 anni, Kevin fosse un punto fermo della squadra: “Schierato come ala destra, fu determinante nel portare il Belgio ai Mondiali del 2014”. Il suo segreto? Una dedizione fuori dal comune. “Dopo ogni allenamento restava in campo per perfezionarsi, soprattutto sui calci piazzati”, ha raccontato il tecnico.
Sull’impatto che De Bruyne potrebbe avere nel campionato italiano, Borkelmans ha preferito non fare paragoni netti con la Premier League, ma ha precisato: “La Serie A è un torneo molto difficile, con un buon livello tecnico e tattico. Ma Kevin saprà lasciare il segno anche lì”. La sua capacità di adattamento e la sua visione di gioco lo rendono un calciatore destinato a brillare in qualsiasi contesto.
Uno degli aspetti più affascinanti dell’operazione potrebbe essere il possibile ricongiungimento con Romelu Lukaku, altro obiettivo del Napoli per rafforzare l’attacco. I due hanno condiviso per anni il palcoscenico della Nazionale belga, sviluppando un’intesa quasi automatica: “Lukaku sa esattamente dove muoversi quando Kevin ha il pallone”, ha spiegato Borkelmans, aggiungendo che entrambi “sono giocatori di altissimo livello, motivati e determinati, che ogni stagione alzano l’asticella”.
Il feeling tra De Bruyne e Lukaku potrebbe essere uno dei punti di forza della nuova fase del Napoli, guidato da una visione sempre più internazionale e competitiva. Dopo lo scudetto, l’obiettivo è consolidarsi in Italia e tornare protagonisti in Europa: due calciatori del calibro dei belgi potrebbero dare una svolta definitiva in questa direzione.


