Voluto e desiderato da Conte per gran parte dell’estate, Billy Gilmour ha dimostrato principalmente che un futuro senza Lobotka è possibile. Seppur con caratteristiche diverse – più portatore di palla lo slovacco, maggiormente in cerca di verticalizzazioni e di inserimenti senza palla lo scozzese – Gilmour si è integrato quasi perfettamente nello scacchiere tattico del Napoli, dimostrando non solo una grinta notevole ma anche un’intelligenza calcistica decisamente fuori dal comune.
Il minutaggio di certo non è stato sempre esemplare e nelle gerarchie era chiaro che sarebbe stato Lobotka il titolare ma Gilmour ha impreziosito la rosa del Napoli allungando il centrocampo in qualità e quantità, stringendo una connection notevole con tutti i colleghi di reparto e mostrando praticamente sempre all’altezza della situazione, a dispetto dell’avversario. Un calciatore ordinato, “pulito”, utile. E siamo piuttosto certi che non abbia ancora espresso nemmeno la metà del suo potenziale.


