Il Napoli sta per entrare nel club dei 100 milioni di ingaggi, un traguardo che la pone tra le squadre più ambiziose in Italia. Con l’arrivo di Kevin De Bruyne, il club azzurro ha già raggiunto quota 92 milioni di euro, senza considerare l’eventuale ritorno di Victor Osimhen, che peserebbe per circa 18 milioni lordi. Lo riporta Il Mattino.
De Bruyne e l’impatto sul bilancio
L’ingaggio di De Bruyne è senza dubbio uno degli affari più rilevanti, non solo per l’alto valore del giocatore, ma anche per il peso economico che comporta. Il suo stipendio, fissato a 8,5 milioni di euro, ha incrementato significativamente il monte ingaggi della squadra, ma l’effetto potrebbe rivelarsi positivo a lungo termine, visto l’aumento dei ricavi derivante dalla Champions League. Il club partenopeo ha già guadagnato 50-60 milioni di euro grazie alla qualificazione al torneo e potrebbe arrivare a incassarne 90 se riuscirà ad avanzare fino agli ottavi di finale.
Il mercato in entrata e le restrizioni
Nonostante l’ingaggio di De Bruyne, la politica del Napoli rimane prudente. Nonostante l’apertura a colpi importanti, il club si attiene a una linea salariale piuttosto restrittiva, con un tetto massimo di 105 milioni di euro per il monte ingaggi. Questo limite è fissato per garantire una sostenibilità economica, considerando l’alto rischio di aumento dei costi. Le cessioni di giocatori come Simeone, Anguissa, e Lobotka potrebbero aiutare a far rientrare il budget.
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