Galatasaray su Osimhen, ma il Napoli resiste: rifiutati 60 milioni

Il club turco tenta l'assalto con un'offerta importante, ma De Laurentiis non fa sconti sulla clausola da 75 milioni

osimhen

Victor Osimhen e il Galatasaray sono sempre più vicini, ma il Napoli resta fermo sulle sue condizioni: 75 milioni o niente. La squadra turca ha messo sul piatto 60 milioni di euro per strappare l’attaccante nigeriano agli azzurri, ma il presidente Aurelio De Laurentiis ha rifiutato l’offerta, giudicandola insufficiente. Il club partenopeo intende rispettare la clausola rescissoria fissata lo scorso anno, senza deroghe né ribassi.

Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, il Galatasaray ha avanzato una proposta strutturata: pagamento dilazionato in due annualità e contratto faraonico per il giocatore da 16 milioni di euro lordi a stagione, più un ricco pacchetto di sponsorizzazioni. Un’offerta che ha già fatto breccia nel cuore di Osimhen, desideroso di restare in Turchia dopo aver ricevuto dimostrazioni di stima e affetto che raramente ha percepito altrove. Tuttavia, la volontà del calciatore non è sufficiente: a decidere è il Napoli.

Il contratto di Osimhen è valido fino al giugno 2026, ma è stato ritoccato a dicembre 2023 con un aumento salariale sostanzioso: da luglio, il suo ingaggio netto è salito da 11 a 12 milioni di euro, che potrebbero raddoppiare se il trasferimento non dovesse andare in porto. Uno scenario complesso anche per il bilancio del club, che ha sempre puntato su una gestione finanziaria sostenibile.

In precedenza, anche l’Al-Hilal saudita si era fatta avanti con offerte economicamente irrinunciabili, ma la trattativa si è arenata per motivi non del tutto noti. Ora il Galatasaray si trova a fronteggiare non solo la volontà di Osimhen, ma anche la concorrenza potenziale di altri club pronti a intervenire in extremis. E con la scadenza della clausola prevista tra due giorni, il Napoli potrà trattare liberamente con chi vorrà, senza vincoli contrattuali.

De Laurentiis non vuole cedere alle pressioni: secondo fonti vicine alla dirigenza azzurra, l’intenzione è chiara. Non si farà alcuno sconto rispetto ai 75 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria. La strategia è quella di valorizzare al massimo un asset tecnico ed economico di prim’ordine, senza cedere a compromessi. Il club turco, dal canto suo, spera in una mediazione sulle modalità di pagamento per arrivare a dama senza eccessivi strappi.

Il tempo, però, stringe. Osimhen è atteso a Napoli il 15 luglio per l’inizio della preparazione estiva a Dimaro-Folgarida. Qualora non si dovesse trovare un accordo prima di quella data, il giocatore dovrà tornare agli ordini del nuovo allenatore, mentre le trattative potrebbero continuare sottotraccia. Il rischio è che la situazione si complichi, con il Napoli poco incline ad accettare un braccio di ferro.

La permanenza a Istanbul resta l’opzione preferita dal giocatore, ma senza un’offerta pari alla clausola, non si potrà parlare di trasferimento. Il Napoli resta dunque alla finestra, pronto a valutare nuove proposte, ma sempre e solo al giusto prezzo.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
1 anno fa

Possono aumentare l’offerta ed almeno avvicinarsi alla clausola più aggiungere diversi bonus facili

Clesippo
1 anno fa

forse la clausola verrà pagata da un club -ita- al posto del Galatasarai poi comprarlo e farlo giocare in EU a gennaio o settembre 2026?
Per questo motivo non ha accettato i compensi miliardari degli emiri arabi, vuole giocare in EU su campi illustri per trofei illustri, obiettivi che in Turchia non potrà raggiungere.
Chissà chi è quel club -forse indebitato- che adotterà tale espediente per eludere regole ed altro?

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