Scalvini tra Milan e Napoli: assalto a vuoto, l’Atalanta resiste

Il difensore è nel mirino dei due club, ma la Dea non cede: servono offerte irrinunciabili per il classe 2003

Giorgio Scalvini è al centro di un duello di mercato che coinvolge due delle principali protagoniste della Serie A: Milan e Napoli. Entrambi i club hanno messo gli occhi sul difensore classe 2003 dell’Atalanta, ma per il momento la società bergamasca ha alzato un muro, valutando il proprio gioiello come incedibile salvo proposte fuori mercato.

A Milano, il profilo di Scalvini è particolarmente apprezzato. La dirigenza rossonera, alla ricerca di un centrale affidabile e versatile, avrebbe iniziato a sondare l’entourage del giocatore per valutarne la disponibilità al trasferimento. L’idea circolata a Casa Milan sarebbe quella di inserire Malick Thiaw come contropartita tecnica, aggiungendo 15 milioni di euro cash. Un’offerta articolata e interessante, ma che per il momento non ha trovato apertura da parte dell’Atalanta, decisa a non privarsi facilmente di uno dei suoi talenti più promettenti.

Anche il Napoli ha tentato l’affondo. Secondo quanto riferito da Sportmediaset, dopo aver chiuso il colpo Beukema dal Bologna, il club partenopeo guidato da Giovanni Manna ha avanzato un’offerta concreta: 35 milioni di euro più 5 di bonus, per un totale che sfiorerebbe i 40 milioni complessivi. Una cifra importante, ma che non è bastata per convincere il club nerazzurro a sedersi al tavolo delle trattative.

Scalvini è considerato un patrimonio tecnico e strategico per l’Atalanta: cresciuto nel vivaio, è una pedina preziosa anche per le liste UEFA e FIGC. Inoltre, nonostante gli infortuni che ne hanno condizionato l’ultima stagione, il 21enne ha dimostrato qualità e personalità tali da essere già entrato nel giro della Nazionale maggiore.

Per questo, l’Atalanta non sembra intenzionata ad aprire trattative, a meno di un’offerta superiore ai 45-50 milioni. Una valutazione che tiene conto non solo del valore tecnico del calciatore, ma anche del suo potenziale di crescita e del suo ruolo chiave nel progetto Gasperini, che da sempre punta a valorizzare i giovani del vivaio.

In questo contesto, sia Milan che Napoli si trovano in una posizione d’attesa, valutando alternative più accessibili ma senza mollare la presa. Da parte sua, Scalvini resta concentrato sul rientro fisico e sull’inizio della nuova stagione, ma non è escluso che nelle prossime settimane il pressing delle big italiane possa intensificarsi, specialmente se dovessero registrarsi movimenti in uscita nei rispettivi reparti arretrati.

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