Aurelio De Laurentiis ha rilanciato con forza i progetti futuri del Napoli, dichiarando che la squadra sarà competitiva ai massimi livelli, grazie agli acquisti di Kevin De Bruyne e Noa Lang, e in attesa dell’ufficialità per Beukema e Lucca. Il presidente ha anche parlato del futuro a lungo termine della società, includendo il progetto per un nuovo stadio che potrebbe vedere la luce in tre anni.
De Laurentiis, intervenuto al Giffoni Film Festival, ha però sottolineato le difficoltà strutturali che il calcio italiano sta vivendo. “Il problema del Napoli è che siamo immersi in un sistema fallimentare”, ha affermato, criticando un sistema che, a suo dire, non è in grado di supportare la crescita e lo sviluppo del calcio. Il presidente ha parlato di un calcio italiano che rischia di “scomparire” se non si prendono decisioni urgenti. “Tra due, tre anni il calcio scompare“, ha avvertito De Laurentiis, aggiungendo che se non si interviene, si finirà per “usurare la salute dei nostri calciatori” e il movimento calcistico rischierà di fermarsi, riducendosi a un mero “mantenimento di poltrone”.
Un attacco diretto al sistema calcistico italiano
De Laurentiis non ha esitato a lanciare un attacco diretto al sistema calcistico italiano, sostenendo che questo è minacciato da una serie di costi esorbitanti e una mancanza di riforme. “Bisogna muovere il c…, fare cambiamenti”, ha detto il presidente del Napoli, riferendosi alla necessità di rinnovare profondamente il sistema. Ha fatto riferimento a quanto successo in NBA negli Stati Uniti, dove le squadre hanno deciso di sospendere il campionato per sei mesi per riformare la lega e salvarla dalla crisi.
De Laurentiis ha anche criticato la Serie B, che definisce “fallimentare”, e la Serie A, che non riesce a ridurre i costi. “Tutti i costi sono arrivati alle stelle, come per le squadre femminili“, ha aggiunto, lamentando una situazione in cui “chi sta dietro al calcio, istituzionalmente parlando, sembra quasi che gli faccia la guerra, pur di non farlo progredire e crescere“. Secondo lui, i politici sono troppo lontani dalla realtà del calcio e credono erroneamente che i club siano tutti “miliardari”, quando in realtà “il 90% dei club è pieno di debiti”.
Il presidente ha anche annunciato la costruzione del nuovo stadio del Napoli entro tre anni.



è già scomparso! Lo spettacolo che i tifosi vedono è uguale al wrestling, ci sono due o tre società che fanno quel che gli pare con il benestare della FIGC mentre le altre subiscono torti perché prive di brand.
In merito alla nazionale sono già due edizioni fuori dai mondiali e prossimi alla terza, chi sbaglia non paga mai per i danni commessi e rimangono incollati alle poltrone.