Il Napoli, nonostante sia tra le squadre italiane con le rose più profonde, dovrebbe concentrarsi principalmente sulla Serie A. Questo il messaggio lanciato da Arrigo Sacchi, che analizza il panorama attuale del calcio italiano evidenziando i limiti strutturali e culturali che, a suo dire, impediscono alle squadre nostrane di competere realmente con le big europee.
Sacchi, in un’ampia riflessione su La Gazzette dello Sport, invita le società a privilegiare la costruzione di un’identità di gioco moderna e sostenibile piuttosto che inseguire risultati immediati in ambito internazionale. “Le partite di Champions prosciugano risorse fisiche e mentali e possono portare a cali pericolosi in campionato”, ha spiegato, sottolineando come una rosa ampia non basti se non accompagnata da una gestione esperta e da idee forti.
Nel mirino dell’ex allenatore del Milan anche le differenze con le grandi d’Europa: “Il calcio italiano non è al livello di PSG, City, Real o Bayern né come qualità del gioco né come possibilità economiche. E i risultati si vedono: l’ultima Champions vinta da una squadra italiana risale al 2010.”
Quanto al Napoli, affidato ad Antonio Conte, Sacchi mette in dubbio la solidità internazionale del gruppo e consiglia un percorso graduale, partendo dalla costruzione di un’identità forte in Serie A.
“Non possiamo pensare di colmare il divario con i colossi europei a colpi di mercato, perché non ne abbiamo le risorse”, osserva Sacchi. “L’unico modo per colmare il gap è il gioco: quando non hai soldi, devi puntare sulle idee”.



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