Napoli, i favori del pronostico e le frenate di Conte: “Lavori in corso”

Griglie, pronostici e aspettative: gli azzurri restano i favoriti, ma la nuova stagione impone un salto di qualità strutturale e mentale

In piena estate, tra discussioni sotto l’ombrellone, nei bar e nei salotti televisivi, il gioco più amato resta sempre lo stesso: stilare griglie e pronostici sulla nuova stagione. Chi vincerà lo scudetto? Chi conquisterà la Champions? Chi deluderà e chi sorprenderà? In queste analisi, il mercato è spesso il vero ago della bilancia. E quest’anno, il Napoli di Antonio Conte è tornato prepotentemente in cima alle preferenze, spinto dal titolo di campione d’Italia e da una campagna acquisti ambiziosa. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Ma dietro l’entusiasmo c’è un cantiere ancora aperto, come dimostra la gestione prudente dello stesso Conte. Il tecnico salentino ha firmato un capolavoro al suo primo anno, ma ora lo scenario cambia radicalmente: dalla gestione di un solo impegno settimanale, la squadra dovrà affrontare il peso di tre competizioni. Un salto di livello che implica nuove rotazioni, carichi di lavoro diversificati e una maggiore profondità della rosa.

Il mercato, guidato da De Laurentiis con Chiavelli e Manna, è stato finora all’altezza delle ambizioni. I rinforzi sono arrivati, ma manca ancora qualcosa per chiudere il cerchio. Conte ha chiesto almeno un esterno sinistro offensivo, un centrocampista e uno-due terzini: l’obiettivo è avere due titolari di alto livello per ogni ruolo, in linea con le esigenze di una squadra chiamata a competere su più fronti.

Il lavoro continua anche durante il ritiro, ma le ultime amichevoli hanno restituito un Napoli ancora in rodaggio. La sconfitta con il Brest e il pareggio con la Casertana non preoccupano il tecnico, ma confermano che la condizione atletica è ancora da affinare. Le gambe pesanti e le idee poco lucide sono effetti tipici del periodo, ma Conte pretende di più e lo ha fatto capire in ogni seduta.

Un segnale importante è arrivato da Kevin De Bruyne, il vero faro di questo nuovo Napoli. Non solo per le sue giocate geniali – come il tacco al volo che ha sfiorato il gol contro il Brest– ma per la sua leadership, la mentalità e l’intensità con cui ha affrontato ogni minuto in campo. Novanta minuti senza risparmiarsi, nel pieno della preparazione, sono la testimonianza della sua voglia di incidere e trascinare. Per Conte, sarà l’uomo guida del progetto.

Intanto, il futuro della squadra resta legato anche a possibili uscite, come quella di Raspadori, che continua ad attirare l’interesse dell’Atletico Madrid. Una sua eventuale partenza aprirebbe la strada a un nuovo colpo in attacco, completando così un mosaico che ha già preso una forma solida, ma che richiede ancora qualche tassello.

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