Kevin De Bruyne è l’uomo copertina della Serie A 2025/26. Dopo aver conquistato tutto con il Manchester City di Guardiola, il fantasista belga ha deciso di accettare la sfida del Napoli, attirato da Antonio Conte, dall’ambiente e da un progetto ambizioso. E, come racconta lui stesso, non è qui per fare da comparsa: il 25° titolo in carriera è l’obiettivo dichiarato.
“Napoli era la scelta migliore per me e la mia famiglia” – ha spiegato KDB al Corriere dello Sport – “Il lavoro con Conte è durissimo, ma mi fa bene. È molto diverso rispetto a Guardiola, che è più focalizzato sul possesso palla. Antonio punta su struttura e mentalità. Mi sento già parte del gruppo”.
Il belga, già vincitore di 24 trofei tra Inghilterra e Germania, ha scelto il Napoli per motivi professionali e personali: “Ho valutato altre opzioni, ma dopo aver parlato con mia moglie e i miei figli, Napoli è sembrata la decisione giusta. È una città che vive di calcio, lo senti subito. E poi ho già affrontato questa squadra in Champions, so che ambiente incredibile ci sia”.
Il suo arrivo ha scatenato entusiasmo, ma De Bruyne frena: “Non sono un re, solo un calciatore che fa il suo lavoro. Ma è bello sentire l’affetto della gente”.
Quanto agli obiettivi stagionali, il centrocampista non si nasconde: “Voglio vincere. Sarebbe fantastico conquistare lo scudetto alla prima stagione in Italia. È un bellissimo traguardo, ma punto a tutto: Serie A, Champions, Coppa Italia e Supercoppa. Sappiamo che sarà dura, ci sono squadre forti come Inter, Milan, Juve, Atalanta, Roma e Lazio, ma noi abbiamo qualità e struttura per competere”.
Sul metodo Conte, De Bruyne spiega: “Stiamo lavorando tanto a livello collettivo, ci ha dato istruzioni precise sui movimenti e la posizione. Più avanti parleremo anche degli aspetti individuali. Al momento ho dolori ovunque, ma mi fa bene”, dice sorridendo.
Un Napoli sempre più internazionale
Con lui, Lukaku, McTominay e Gilmour, il Napoli assume un’anima sempre più britannica. Un aspetto che ha agevolato l’inserimento di KDB: “È bello avere intorno compagni che parlano inglese, mi stanno aiutando tanto. Il gruppo è fantastico e il livello molto alto. Credo fortemente in questa squadra”.
Sul futuro e sulla sua capacità di sognare, il belga risponde con pragmatismo: “Non sono un sognatore. So che per vincere bisogna solo lavorare duro ogni giorno. Poi si vedrà. Ma sono qui perché credo che si possa fare qualcosa di importante”.
Trattativa rapida ma decisa
Riguardo al trasferimento, De Bruyne rivela i dettagli: “Il direttore Manna è venuto a casa mia a Manchester per parlarmi del progetto. Poi ha continuato con i miei avvocati. Mia moglie è venuta a Napoli per capire meglio il contesto. È stata una scelta ponderata”.
Non manca una battuta su Jack Grealish, suo ex compagno al City: “Mi ha chiesto del Napoli? Forse…”, sorride.
Un Napoli con ambizioni altissime
I risultati non esaltanti delle prime amichevoli non lo preoccupano: “Siamo a metà preparazione. È normale non essere al top. Ma il secondo tempo contro il Brest è stato buono. Le vere risposte arriveranno durante la stagione”.


