Antonio Conte ha provato a spostare i riflettori lontano dal suo Napoli, definendo la squadra «un rompiscatole» per le tre storiche grandi del campionato: Inter, Milan e Juventus. Un modo per abbassare le aspettative e alleggerire la pressione? Forse. Ma le parole non bastano a nascondere la forza reale di una squadra che, sulla carta, parte in pole position nella griglia della Serie A 2025-2026.
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il Napoli è campione in carica e si è ulteriormente rinforzato. Non si può parlare di “ricostruzione”, come suggerisce lo stesso Conte, ma piuttosto di potenziamento di una rosa già competitiva. A Castel Volturno sono arrivati innesti di altissimo profilo: Kevin De Bruyne, regista con visione e leadership internazionale; Noa Lang, esterno d’attacco abile nell’uno contro uno; Lorenzo Lucca, punta fisica da alternare a Lukaku; e Beukema, difensore solido e affidabile. Le partenze di Osimhen e Kvaratskhelia sono ormai superate, e il Napoli ha saputo rinnovarsi senza indebolirsi.
Il Napoli punta il bis in Serie A
Conte non ha mai nascosto la sua priorità per il campionato: a Torino, da allenatore della Juventus, preferì il record di punti alla corsa in Europa. Lo stesso approccio è atteso anche quest’anno. La possibilità di vincere un secondo scudetto consecutivo – traguardo mai raggiunto nella storia del club – rappresenta una motivazione fortissima. Con un’identità già definita e una rosa all’altezza, il Napoli non può più permettersi di nascondersi dietro le dichiarazioni prudenti del proprio tecnico.
Inter, idee nuove ma identità da costruire
Ben diversa la situazione in casa Inter, dove è in corso una transizione significativa. Cristian Chivu prende il posto di Simone Inzaghi, e con sé porta inevitabili incognite. La squadra, pur reduce da stagioni di alto livello (due scudetti, due secondi posti e una terza posizione nelle ultime cinque stagioni), dovrà ridefinire la propria identità tecnica e tattica.
Il mercato, finora, non ha portato colpi decisivi. L’affare Lookman è ancora in sospeso, e anche qualora si sbloccasse, il nigeriano avrà bisogno di tempo per ritrovare la condizione. La difesa, uno dei punti forti sotto Inzaghi, è da riassemblare, e Marotta con Ausilio dovranno essere abili a utilizzare al meglio il budget a disposizione. In un campionato dove ogni punto pesa, l’Inter parte con un progetto ancora da plasmare, mentre il Napoli può contare su un impianto di gioco già consolidato.
Una Serie A più equilibrata, ma con gerarchie chiare
Il prossimo campionato si preannuncia più equilibrato e incerto, anche perché diversi top club – dal Milan alla Roma, passando per Fiorentina e Lazio – hanno cambiato guida tecnica. Ma il Napoli è l’unica big che ha mantenuto lo stesso allenatore e ha contemporaneamente migliorato la rosa.
La pressione, dunque, non può più essere scaricata altrove: Conte ha in mano la squadra più pronta e deve puntare dichiaratamente allo scudetto.


