Intervistato dal Corriere della Sera, Kevin De Bruyne, nuovo centrocampista del Napoli, ha commentato l’esordio vincente contro il Sassuolo (2-0) e il suo adattamento al club azzurro. L’ex City ha sottolineato l’importanza di restare concentrati sul presente, senza guardare troppo avanti: “La vittoria è un buon inizio, ma non serve pensare a cosa accadrà tra tre o quattro mesi. Sappiamo di far parte di un grande gruppo, capace di lottare per lo scudetto e per i traguardi in Europa e Coppa Italia, ma mantenere costanza su tre competizioni non è semplice”.
Sul suo nuovo allenatore, Antonio Conte, De Bruyne ha spiegato le differenze rispetto a Pep Guardiola: “Conte costruisce una squadra compatta, come un blocco unico. Pretende molto dal gruppo: se non lavori per la squadra sei fuori. Più giochi con lui, più capisci cosa serve per restare ad alto livello. Tutti sanno che devono lavorare duramente, altrimenti qualcun altro prenderà il loro posto, e questo alza l’intensità e il livello generale della squadra”.
Riguardo al presidente Aurelio De Laurentiis, De Bruyne ha chiarito: “Durante la trattativa ho parlato con lui solo una volta in videocall. Il ds Manna mi ha spiegato il progetto. Per le questioni contrattuali ci pensano il club e gli avvocati. Io devo solo giocare a calcio”.
Infine, l’ex City ha commentato l’infortunio di Lukaku: “È una perdita pesante, ma una grande squadra deve saper trovare soluzioni. Altri giocatori devono farsi trovare pronti. Lucca può approfittare di questa occasione per crescere, segnare e diventare importante”.


