Lorenzo Lucca resta il punto di riferimento dell’attacco del Napoli, almeno per la trasferta di Firenze. Arrivato in estate per 35 milioni dopo una stagione da 12 reti con l’Udinese, l’attaccante toscano non ha ancora trovato la via del gol nelle prime due gare ufficiali con gli azzurri. Un digiuno che non preoccupa Antonio Conte, ma che alimenta l’attesa dei tifosi, desiderosi di vedere il nuovo bomber esultare in maglia partenopea.
La sfida del Franchi
Il calendario gli propone subito un’occasione particolare: contro la Fiorentina, proprio la squadra a cui segnò l’ultima rete della scorsa stagione. Lucca sarà titolare, con l’obiettivo di dimostrare di poter essere decisivo in una gara di cartello.
Concorrenza e pressioni
La sfida personale è duplice: da una parte il confronto diretto con Moise Kean, leader offensivo dei viola e possibile compagno futuro in Nazionale; dall’altra la concorrenza interna con Rasmus Hojlund, arrivato da poco ma pronto a contendersi la maglia da numero 9. Sullo sfondo resta il recupero di Romelu Lukaku, atteso tra circa un mese dopo l’infortunio. Tre attaccanti, un solo posto e 115 milioni di investimento complessivo: la competizione è altissima.
Il gioco di Lucca
Rispetto a Kean, che spesso si estranea per poi colpire, Lucca partecipa costantemente alla manovra, cercando sponde, dialogo con i compagni e movimenti continui dentro e fuori dall’area. È un centravanti che detta il passaggio e aiuta la squadra a salire, interpretando il ruolo con intensità e disponibilità tattica.
Obiettivo gol
Il contratto quinquennale firmato dall’ex Udinese prevede bonus legati a gol e assist: un ulteriore incentivo a sbloccarsi subito. Contro la Fiorentina potrebbe arrivare l’ultima partita da titolare senza ballottaggi, visto che da Pisa in avanti Hojlund sarà pronto a contendere la maglia con forza. Conte, che già in passato ha saputo gestire concorrenza e rotazioni, si aspetta risposte immediate.


