Napoli, tre vittorie su tre: Conte costruisce una squadra solida, brillante e affamata

Il successo a Firenze conferma la crescita degli azzurri: difesa compatta, centrocampo dominante e un Hojlund già decisivo

Tre su tre e vetta della classifica mantenuta con autorità: il Napoli di Antonio Conte continua la propria marcia trionfale battendo la Fiorentina 3-1 al Franchi, dopo aver già superato Sassuolo e Cagliari. La vittoria in Toscana, però, ha un peso diverso. Non solo perché arriva contro un avversario ostico, ma soprattutto perché dimostra la solidità di un progetto tecnico che sta prendendo forma, con elementi chiave in ogni reparto e una mentalità vincente.

La forza del Napoli sta emergendo chiaramente nella compattezza difensiva e nella qualità del centrocampo, due aspetti che Conte ha reso centrali fin dal primo giorno. Nella sfida contro la Viola, De Bruyne ha aperto le marcature dal dischetto, confermando il suo ruolo da leader e metronomo della mediana. Il quarto gol su sei complessivi segnato da un centrocampista certifica l’impatto dei “Fab4” nella gestione del gioco e nella finalizzazione.

Ma è anche l’attacco a regalare ottime notizie. Rasmus Hojlund ha trovato il primo gol in maglia azzurra con un movimento da centravanti puro, in anticipo sul difensore, perfettamente in linea con ciò che Conte chiede ai suoi attaccanti. Il giovane danese, classe 2003, ha mostrato maturità, tempismo e freddezza, qualità rare in un giocatore della sua età. Dopo le incertezze legate a Lukaku e i dubbi su Lucca, l’ex United sembra già aver conquistato la fiducia dell’ambiente partenopeo.

Il terzo gol, firmato da Beukema, sigilla non solo il risultato ma anche la prova maiuscola della difesa, nonostante l’assenza di Rrahmani. L’olandese si è fatto trovare pronto al debutto, affiancato da un Alessandro Buongiorno impeccabile. Il reparto arretrato ha reagito con ordine e determinazione, confermando la preparazione atletica e mentale di una squadra che non si disunisce nemmeno nelle fasi più delicate.

L’unica pecca del match resta il gol subito, il primo incassato dopo 445 minuti d’imbattibilità, dalla rete di Vasquez nel Napoli-Genoa dell’11 maggio. Una macchia in una prestazione per il resto perfetta, che Conte ha già segnalato come punto su cui lavorare, soprattutto in vista del prossimo impegno.

All’orizzonte c’è la Champions League e un avversario temibile: il Manchester City di Erling Haaland. Una prova di altissimo livello che richiederà massima concentrazione, equilibrio tattico e attenzione difensiva. Conte, noto per la sua ossessione per i dettagli, si prepara ad affrontare questa sfida cercando la perfezione in ogni reparto.

I risultati finora parlano chiaro: questo Napoli è solido, organizzato e mentalmente pronto a competere su più fronti. Le gambe sono ancora appesantite dai carichi di lavoro imposti in ritiro, ma i frutti del lavoro di Conte iniziano a vedersi: una squadra che sa soffrire, reagire e colpire con lucidità.

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