Il sindaco di Napoli apre alla cessione del Maradona: “Ma serve un progetto concreto”

Dopo il via libera alla vendita di San Siro, Manfredi rilancia l’idea di un nuovo stadio anche per il Napoli: “Nessun problema a vendere, purché ci siano basi solide”

napoli
Stadio Maradona

La notizia del giorno nel panorama calcistico italiano arriva da Milano, dove il Consiglio Comunale ha dato il via libera alla cessione dello stadio San Siro. Un passaggio decisivo per il futuro di Inter e Milan, che puntano ora alla demolizione del Meazza per costruire un impianto nuovo e moderno, in linea con le esigenze del calcio contemporaneo. Un progetto da 1,2 miliardi di euro, pronto a rivoluzionare l’esperienza degli stadi in Italia.

Ma non è solo Milano a riflettere sul futuro delle sue infrastrutture sportive. A Napoli, il sindaco Gaetano Manfredi ha colto l’occasione per rilanciare il dibattito intorno allo stadio Diego Armando Maradona, attuale casa della squadra allenata da Antonio Conte. L’obiettivo? Aprire alla possibilità di vendere l’impianto, a patto che vengano rispettati criteri di solidità economica e sostenibilità.

Come riportato da Il Mattino, Manfredi ha commentato così la notizia della cessione milanese: “A Milano sono riusciti a vendere San Siro. C’è stata una proposta concreta da parte di due società con un progetto chiaro, pronti a investire 1 miliardo e 200 milioni di euro. Anche noi a Napoli non avremmo problemi a seguire questa strada, purché ci sia un progetto concreto, sostenibile e con la giusta fattibilità economica.”

Una proposta sul tavolo?

Al momento, nessuna offerta ufficiale è stata presentata al Comune di Napoli, ma il messaggio del primo cittadino è chiaro: la porta è aperta. La disponibilità politica c’è, ora si attende un segnale dal club o da investitori privati, pronti ad assumersi l’onere di progettare e realizzare un impianto moderno, che possa essere al passo con gli standard europei.

L’attuale stadio Maradona, nato come Stadio San Paolo, è stato più volte oggetto di ristrutturazioni parziali, l’ultima delle quali in occasione di Universiade 2019. Tuttavia, l’impianto risente ancora di una concezione strutturale datata e non pienamente rispondente alle nuove esigenze del calcio moderno, sia in termini di servizi, che di comfort e sostenibilità.

Il nodo economico e gestionale

Uno dei punti chiave sollevati dal sindaco è proprio la fattibilità economica. Un eventuale progetto di cessione o costruzione di un nuovo impianto dovrà poggiare su basi solide, con piani industriali credibili, capacità di autofinanziamento e una visione a lungo termine. È evidente che Napoli, come molte altre città italiane, deve fare i conti con bilanci pubblici limitati e la necessità di attirare capitali privati.

In questo senso, la mossa del sindaco può essere letta anche come un invito al club azzurro, oggi gestito da Aurelio De Laurentiis, ad avviare un confronto concreto con l’amministrazione per un progetto condiviso.

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