Hojlund esplode e trascina il Napoli

L’attaccante danese si prende la scena al Maradona con una doppietta in Champions e conquista Conte: potenza, fiuto del gol e mentalità da leader.

Il Napoli ha trovato il suo bomber del futuro, e il suo nome è Rasmus Hojlund. L’attaccante danese, acquistato dopo l’infortunio di Romelu Lukaku, ha già dimostrato di avere tutto per imporsi tra i grandi: forza fisica, progressione, tecnica, fiuto del gol e una determinazione feroce. Nella notte europea contro lo Sporting Lisbona, ha lasciato il segno con una doppietta da centravanti puro, regalando ai tifosi del Maradona un assaggio del suo potenziale.

In un contesto ad alta pressione, Hojlund ha risposto presente. Lo ha fatto nel modo più diretto e spettacolare: segnando due gol, uno in progressione e l’altro di testa, confermando le sue doti da attaccante moderno e completo, capace di essere decisivo in entrambe le fasi del gioco. Per Conte, che già aveva plasmato Lukaku all’Inter, si apre una nuova missione: trasformare Rasmus in un top player a livello europeo.

Come ricorda La Gazzetta dello Sport, il paragone con Lukaku, per caratteristiche fisiche e movimenti, è già stato evocato. Ma Hojlund vuole scrivere una storia tutta sua. A soli 22 anni ha già mostrato una personalità fuori dal comune, supportata da una carriera che, seppur ancora breve, è stata segnata da tappe di rilievo internazionale. Anche nel periodo complesso al Manchester United, infatti, aveva lasciato traccia in Champions con 5 gol in 6 presenze, un segnale inequivocabile del suo talento.

E Napoli ora lo coccola come il nuovo re dell’area di rigore. De Bruyne alle sue spalle è un lusso raro: il belga ha già trovato in lui un terminale ideale, e il feeling tra i due sembra destinato a crescere. Lo stesso Hojlund ha sottolineato l’importanza di ricevere palloni “giusti” da un compagno così visionario, anche se il paragone con Haaland – avanzato dallo stesso KDB – pesa come una sfida mentale da gestire giorno dopo giorno.

Eppure il centravanti azzurro non sembra temere nulla: ha segnato già con entrambi i piedi, con la testa e in acrobazia. Il suo primo gol a Firenze, all’esordio in campionato con la maglia del Napoli, è arrivato col destro, il “piede debole”, a testimonianza di un livello di fiducia altissimo. Contro lo Sporting ha replicato con una progressione irresistibile e un colpo di testa da attaccante puro, rischiando anche fisicamente pur di centrare la porta.

Conte lo vede come un’arma totale. Lo impiega come centravanti di riferimento, ma anche come primo difensore in fase di pressing. Hojlund lavora per la squadra, attacca la profondità, protegge palla, si sacrifica. Il suo modo di giocare ricorda alcuni dei grandi bomber passati per Napoli, ma non vuole essere il nuovo Cavani o il nuovo Higuain: Rasmus vuole essere se stesso, e ha tutti i numeri per riuscirci.

Il club ha creduto fortemente in lui, investendo 50 milioni per strapparlo al mercato internazionale. Un investimento pesante, ma che oggi appare sempre più giustificato. In un attacco in cerca di certezze dopo l’infortunio di Lukaku, Hojlund è diventato subito il riferimento. A suon di gol, corsa e fame.

La sua ascesa è solo all’inizio, ma il Napoli ha già trovato in lui il 9 che cercava: un giocatore capace di cambiare il volto della partita con una sola accelerazione, e di far sognare i tifosi ogni volta che tocca palla. Con De Bruyne alle spalle e Conte a guidarlo, il futuro di Rasmus Hojlund è tutto da scrivere. E potrebbe essere in azzurro.

Redazione

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