Napoli, è il momento della panchina lunga: Lang, Lucca e gli altri cercano spazio

Sette partite in 22 giorni: Conte apre le rotazioni e chi ha giocato meno ora può diventare protagonista

Il Napoli entra nella fase più intensa della stagione: sette partite in ventidue giorni tra Serie A e Champions League rappresentano un crocevia fondamentale per il cammino degli azzurri. Antonio Conte lo sa bene, e per affrontare il tour de force servirà sfruttare tutta la profondità della rosa. Non sarà solo un banco di prova per la squadra, ma anche un’opportunità cruciale per chi finora ha avuto meno spazio.

Non è il caso di De Bruyne e Hojlund, considerati già da subito centrali nel progetto. E neppure di Milinkovic-Savic, Beukema e Elmas, tutti già protagonisti o in costante alternanza con i titolari. I riflettori ora si accendono su quei nomi che l’estate aveva collocato tra i possibili titolari, ma che oggi devono ancora guadagnarsi la fiducia di Conte sul campo: Lang, Lucca, Gutierrez e Marianucci.

Lang e Lucca: una coppia da 60 milioni ancora in attesa

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Noa Lang e Lorenzo Lucca rappresentano un investimento importante per il Napoli, costato oltre 60 milioni complessivi. Eppure, le aspettative non sono ancora state ripagate. Il talento olandese, arrivato dopo una stagione esaltante al PSV (11 gol e 10 assist in Eredivisie, più un ruolo chiave in Champions), ha collezionato appena 30 minuti in campionato e 21 in Europa. La Champions è però il suo habitat naturale, e la trasferta a Eindhoven potrebbe essere l’occasione per rivederlo protagonista proprio dove aveva brillato un anno fa.

Lucca, invece, ha cominciato da titolare, complice l’infortunio di Lukaku, ma non ha convinto nelle prime uscite. L’arrivo di Hojlund ha complicato i suoi piani, ma contro il Pisa è arrivato un gol importante, di potenza e determinazione, che potrebbe rilanciarlo. Tra Lecce e Como, l’ex Udinese spera in una nuova chance dall’inizio. Conte ne apprezza la disponibilità, ma ora servono concretezza e gol, ingredienti fondamentali per trovare continuità.

Marianucci e Gutierrez: tra emergenza e opportunità

Luca Marianucci ha vissuto un debutto difficile ma formativo. Lanciato titolare contro il Milan in piena emergenza difensiva, ha sofferto soprattutto l’uno contro uno con Pulisic. Tuttavia, Conte ha visto segnali positivi e continua a seguirne la crescita quotidiana. Non inserito nella lista Champions, Marianucci sarà un’opzione concreta in campionato, soprattutto se Rrahmani non dovesse recuperare a breve. Già contro il Torino potrebbe esserci spazio per lui.

Miguel Gutierrez è l’altro nome caldo per le rotazioni sulla fascia sinistra. Con Spinazzola in forma e Olivera in calo, la qualità tecnica dello spagnolo diventa un’alternativa concreta. I suoi piedi educati potrebbero risultare decisivi nelle gare bloccate o quando serve spinta offensiva, specialmente nei finali di partita.

Tutti utili, nessuno escluso

Conte ha sempre lavorato con gruppi ampi e competitivi, e la filosofia del “tutti devono essere pronti” è centrale nel suo metodo. Il Napoli, che affronta un ciclo impegnativo, non potrà affidarsi solo ai soliti noti. Toccherà ai nuovi dare risposte, ribaltare gerarchie e lasciare il segno, come già fatto in passato da altri protagonisti inattesi.

Per Lang, Lucca, Gutierrez e Marianucci, il tempo dell’attesa è finito. Ora serve concretezza, personalità e fame. Le occasioni arriveranno. Starà a loro sfruttarle, per diventare parte attiva del progetto Napoli.

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