Il Napoli si prepara a un trittico di fuoco: tre partite in otto giorni contro Torino, PSV e Inter, in un momento chiave della stagione tra campionato e Champions League. Antonio Conte, come da abitudine, non svela le carte, ma la gestione del gruppo, tra acciacchi post-nazionali e turn over obbligato, rende il puzzle tattico particolarmente delicato. Almeno quattro maglie da titolare sono ancora da assegnare, e il tecnico valuta ogni dettaglio per non compromettere l’equilibrio della squadra.
Porta: Milinkovic-Savic avanti su Meret?
Come ricorda La Gazzetta dello Sport, la sfida è aperta, ma le ultime indicazioni portano al sorpasso del serbo, favorito su Meret dopo le prestazioni contro Genoa e Sporting Lisbona. Milinkovic-Savic garantisce più sicurezza nella costruzione dal basso, fondamentale per Conte soprattutto contro squadre che pressano alte. Meret, invece, era stato scelto a San Siro col Milan. Non è solo questione tecnica, ma anche di strategia psicologica: avere due portieri competitivi è una risorsa che il tecnico intende sfruttare a seconda dell’avversario.
Difesa: Beukema in Champions, ma in campionato?
Con Rrahmani out e Buongiorno appena recuperato, la linea centrale si regge su tre uomini: Beukema, Ostigard e Marianucci. Quest’ultimo non è in lista Champions, quindi potrebbe essere impiegato sabato contro il Torino, mentre Buongiorno potrebbe essere risparmiato per Eindhoven. La valutazione è tattica ma anche fisica, perché il giovane difensore azzurro è fermo da tempo. A sinistra Spinazzola è favorito, reduce da ottime prestazioni (come l’assist con il Genoa), ma il minutaggio in Nazionale potrebbe aprire uno spiraglio per Gutierrez o Olivera.
Fascia destra: Politano c’è, ma non è al 100%
Il recupero lampo di Politano è una notizia importante: sarà a disposizione per il Torino, ma non è detto che parta titolare, dopo l’infortunio rimediato contro il Genoa. Conte ha alternative: può avanzare Neres, spostare Elmas, o cambiare assetto per proteggere un giocatore non ancora al top. Con il PSV alle porte, potrebbe anche decidere di gestire Politano, magari utilizzandolo a partita in corso.
Gestione Champions e rosa corta
Va tenuto conto anche delle liste UEFA: Marianucci e Mazzocchi non sono convocabili in Champions, fattore che incide sulle scelte già da ora. In un contesto di rotazioni serrate, Conte deve incastrare i titolari giusti per ogni partita, cercando di non spremere gli uomini chiave, ma senza lasciare punti per strada, né in campionato né in Europa.
L’obiettivo è chiaro: ottimizzare le energie in vista di un calendario compresso, senza abbassare il livello di competitività. Come sempre, Conte predica equilibrio, ma dietro la sua frase ricorrente — “gioca chi sta meglio” — si cela una pianificazione accurata, fatta di dettagli, gerarchie dinamiche e letture tattiche.
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