McTominay ci prova, ma il Napoli affonda: doppietta inutile nella notte più nera

Lo scozzese segna due volte e lotta fino alla fine, ma il suo sacrificio non basta a evitare il tracollo contro il PSV: troppo gravi le lacune di un Napoli irriconoscibile

mctominay

In una serata da dimenticare, l’unico bagliore porta la firma di Scott McTominay. Due gol, un atteggiamento da leader e la volontà di non arrendersi nemmeno quando tutto sembrava compromesso. Ma la sua doppietta non è bastata a salvare un Napoli travolto dal PSV Eindhoven, in una delle peggiori prestazioni stagionali degli azzurri, chiusa con un pesante 6-2.

Il centrocampista scozzese ha ritrovato il gol dopo quasi due mesi, tornando a segnare dalla sfida contro il Sassuolo del 23 agosto. Una lunga astinenza per colui che nella scorsa stagione era stato determinante nella conquista del quarto scudetto. La rete del momentaneo 2-1, siglata alla mezz’ora del primo tempo su assist perfetto di Spinazzola, sembrava poter riaccendere le speranze partenopee. Ma quello sprazzo di gioco, quel “lampo alla McT”, è rimasto isolato in un match dominato in lungo e in largo dagli olandesi.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, prima del gol, McTominay aveva già mostrato voglia e sacrificio, provando due assist non sfruttati da Lucca.Passaggi precisi, giocate pensate per incidere, ma prive di esito. Quando ha capito che non sarebbe arrivato il supporto dei compagni, ha deciso di caricarsi il Napoli sulle spalle. E nonostante una condizione non ottimale – era stato in dubbio fino all’ultimo a causa di una ferita alla caviglia – ha lottato per 90 minuti, firmando anche il gol del 4-2 con un colpo di testa rabbioso che, per qualche istante, ha riacceso l’illusione di una rimonta.

L’illusione, però, è durata poco. Appena un minuto dopo, il PSV ha ristabilito le distanze con il quinto gol, seguito poi dal sesto, che ha definitivamente spento ogni residua speranza. Nemmeno la grinta di McTominay ha potuto contrastare il naufragio di una squadra che ha mostrato fragilità, disorganizzazione e scarsa reazione.

Il bilancio personale dello scozzese, arrivato a quota 16 reti con la maglia del Napoli, 3 delle quali in Champions League, diventa così un dettaglio statistico in una notte da dimenticare. Il suo contributo, però, resta l’unica nota positiva in un match che ha evidenziato crepe profonde nel progetto tecnico e mentale della squadra.

Redazione

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