Nessuno lo sottolinea mai troppo, al di là delle schermate che SEMPRE campeggiano sulla nostra tv, quando Billy Gilmour gioca, a testimoniare il suo essere prezioso in campo. Ma questo ragazzo corre come un matto per tutto il tempo in cui resta in campo. Se non è il giocatore con più km percorsi dell’intera gara, lo è sicuramente tra quelli del Napoli. Un po’ come McTominay l’anno scorso.
Crocifisso dopo lo sfortunato errore di Torino, Gilmour non avrà di certo la calma olimpica, il passo felpato e la percussione verticale di Lobotka. Ma resta comunque un lusso come “alternativa”, considerando che deve occupare il posto di uno dei registi di centrocampo più forti al mondo. Ragazzo silenzioso e abnegato, che fa sempre il suo.
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