Napoli, allarme Anguissa: otto partite senza il suo leader

Il Camerun lo richiama per Mondiali e Coppa d’Africa: salterà la Supercoppa e una fetta cruciale di stagione. Il Napoli punta Mainoo

lecce

Frank Anguissa è l’anima del Napoli, ma presto sarà costretto a lasciare un vuoto difficilmente colmabile. Il centrocampista camerunese, autentico pilastro della squadra, si prepara a partire per un lungo inverno internazionaletra gli spareggi per il Mondiale e la Coppa d’Africa, mettendo a rischio la sua presenza in otto gare ufficiali, tra cui sfide chiave come la Supercoppa Italiana a Riad e una trasferta di Champions League a Copenaghen.

Fino alla partita contro l’Udinese (14 dicembre), Anguissa resterà a disposizione di mister Conte. Poi volerà in nazionale, rispondendo alla chiamata del Camerun, che – pur potendo convocarlo 15 giorni prima – ha deciso di liberarlo fino all’ultima gara pre-sosta. Una scelta che rappresenta un gesto di collaborazione, ma non cancella l’impatto della sua assenza.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il calendario è fitto: il 13 dicembre Anguissa sarà già in campo per le semifinali degli spareggi mondiali contro la Repubblica Democratica del Congo, con un’eventuale finale fissata per il 16 dicembre. Ma il vero impegno sarà la Coppa d’Africa, che inizierà il 24 dicembre contro il Gabon, proseguirà con Costa d’Avorio e Mozambico, e potrebbe durare fino al 18 gennaio in caso di arrivo in finale.

Questo significa che il Napoli rischia di fare a meno di uno dei suoi uomini più importanti per oltre un mese, compresa la semifinale di Supercoppa contro il Milan e un’eventuale finale, in programma in Arabia Saudita. Tra Serie A, Champions League e competizioni nazionali, le partite che Anguissa potrebbe saltare sono otto, incluse Lazio-Napoli e Copenaghen-Napoli.

Il vuoto lasciato da Frank si farà sentire, non solo per il valore tecnico, ma anche per il peso specifico all’interno del gruppo. In 167 presenze con la maglia azzurra, il camerunese ha messo insieme 15 gol, quattro dei quali nella sola stagione in corso. In campionato è già stato nominato MVP in quattro occasioni, e il suo apporto è fondamentale sia in fase di interdizione che nelle transizioni offensive.

Anguissa è il motore silenzioso del Napoli, quello che appare ovunque in campo, con la sua presenza costante e instancabile, capace di dare equilibrio, copertura, spinta. Il suo recente gol contro il Lecce ha segnato l’ultima rete su azione del Napoli, in un periodo in cui il reparto offensivo è in evidente crisi. Per questo motivo, la sua assenza preoccupa ancora di più.

La dirigenza, consapevole della situazione, sta già valutando le contromosse. Sul taccuino ci sono i nomi di Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United, e Luca Pellegrini, possibile rinforzo per la mediana. Tuttavia, nessuno dei due può garantire l’impatto immediato che assicura Frank.

E mentre il Napoli e Anguissa lavorano per rinnovare il contratto quinquennale, segnale di una volontà comune di proseguire il percorso insieme, resta il dubbio su come la squadra reagirà alla sua assenza in una fase così delicata della stagione. L’equilibrio tattico e l’intensità atletica che porta in campo non sono facilmente replicabili.

Il Napoli perderà il suo leader silenzioso proprio nel momento in cui servirebbe più stabilità, in un dicembre e gennaio ricchi di impegni decisivi. La speranza è che la squadra riesca a reggere senza di lui. Ma la sensazione, tra le mura del Maradona, è che la partenza di Anguissa sarà un vuoto più emotivo che numerico.

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