Antonio de Oliveira Filho, per tutti Careca, resta una delle icone più amate del calcio italiano. Ogni suo ritorno nel Belpaese fa riaffiorare la magia degli anni d’oro del Napoli di Maradona, anni che l’ex attaccante ricorda con affetto e un pizzico di malinconia: “Ogni volta che torno qui, sono travolto d’amore”, confessa. In occasione dell’attesa sfida Roma-Napoli, l’ex centravanti ha raccontato emozioni, analisi tecniche e sensazioni sulla Serie A attuale.
Una sfida scudetto: Roma-Napoli secondo Careca
La partita dell’Olimpico è per lui uno scontro diretto tra contendenti al titolo: “Non sarà decisiva, ma i punti pesano. È una gara tra due squadre che si somigliano molto”. E sugli allenatori aggiunge: “Conte ha vinto tanto, Gasperini sta incidendo alla grande. Vivono il calcio allo stesso modo: intensità e ambizione”. Secondo Careca, intervistato da La Gazzetta dello Sport, le pretendenti al titolo sono Inter, Milan, Napoli e Roma. Le altre? “Como e Bologna stanno facendo bene, la Juve è sempre la Juve, ma mi tengo quelle quattro”.
Hojlund, Neres e il Napoli attuale
Sul Napoli, Careca non vedeva una crisi reale: le assenze pesanti – da Lukaku a De Bruyne, passando per Anguissa e Meret – hanno complicato il rendimento. E su Hojlund, oggi protagonista con la maglia che fu sua: “Sta faticando, ma è generoso. Il gol arriverà e si sbloccherà”. “Quando tornerò in Italia? Per il quinto scudetto del Napoli. Verso aprile, direi”.


