Due immagini significative raccontano la serata del Napoli a Lisbona, dove gli azzurri sono stati travolti dal Benfica in una partita che ha mostrato tutte le difficoltà della squadra. La prima immagine riguarda Scott McTominay, che nel momento del primo gol del Benfica sembra saltare con poca convinzione, senza la solita forza fisica, permettendo al pallone di rimbalzargli addosso e finire sui piedi di Rios, che poi segnerà. Il secondo episodio è altrettanto emblematico: McTominay non riesce a tenere il passo di Rios, che scappa verso l’area del Napoli, e fornisce l’assist per il raddoppio di Barreiro, mente lo scozzese resta indietro, quasi impotente.
Un Napoli irriconoscibile e un Benfica in forma
Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, a Lisbona, il Napoli non è mai stato protagonista. La squadra che aveva vinto cinque partite consecutive in Serie A sembrava completamente assente, priva di energia, motivazione e lucidità. In contrasto, il Benfica ha giocato probabilmente la sua miglior partita sotto la guida di Mourinho, con una difesa impeccabile e un controllo del gioco che ha messo in difficoltà gli azzurri per tutta la durata della partita. La differenza di ritmo e intensità, amplificata anche dai due giorni di riposo in più dei portoghesi, ha fatto sentire il suo peso.
Emergenza infortuni e stanchezza fisica: le cause della sconfitta
Una delle principali cause di questa prestazione sottotono è sicuramente l’emergenza infortuni. Il Napoli è arrivato alla partita con sette assenti, un numero che è troppo elevato per poter affrontare partite ogni tre giorni senza risentirne fisicamente e mentalmente. La squadra ha cercato di reagire, ma Antonio Conte non ha potuto contare sulle sue migliori risorse. Il tecnico ha anche provato a cambiare modulo durante il match, passando a un 4-4-2 con il tandem Hojlund-Lucca in attacco e Politano e Neres sugli esterni, ma la difesa del Benfica, ben schierata e aggressiva, non ha mai lasciato spazi.
Il cammino in Champions League e le sfide future
Nonostante la sconfitta, il Napoli resta ancora in zona playoff in Champions League, ma ora non può più permettersi errori. La situazione in classifica è complicata, ma il cammino non è ancora compromesso. Con Copenaghen e Chelsea nelle ultime due giornate, gli azzurri dovranno raccogliere almeno 4 punti per qualificarsi. La sconfitta a Lisbona deve essere archiviata rapidamente, perché le sfide non si fermano: domenica il Napoli sarà in trasferta a Udine, il 18 gennaio affronterà il Milan in Supercoppa a Riyad, e il 28 gennaio giocherà in Serie A contro la Cremonese. In mezzo, c’è anche la possibilità di una finale di Supercoppa contro Inter o Bologna.
Emergenza a centrocampo e la necessità di rinforzi
Una delle zone più delicate del Napoli è sicuramente il centrocampo, dove attualmente Conte può contare su Elmas e McTominay, ma senza alternative valide. Anguissa, De Bruyne e Gilmour non torneranno prima della fine di gennaio, mentre Lobotka è atteso al rientro in Arabia. Il Napoli ha bisogno urgentemente di un rinforzo, e un intervento rapido a inizio 2026, con l’acquisto di un nuovo centrocampista, potrebbe fare la differenza. Conte avrà bisogno di forze fresche per affrontare un gennaio che vedrà il Napoli impegnato in 8 partite in 24 giorni.


