Ristrutturare lo stadio Maradona di Napoli richiederà un investimento stimato in circa 200 milioni di euro. A lanciare l’allarme è stato Nino Simeone, consigliere comunale e presidente della commissione Trasporti, Infrastrutture e Lavori Pubblici, intervenuto ai microfoni di Radio TuttoNapoli. Una cifra considerevole che, secondo l’assessore, dovrà essere affrontata con serietà e senza indugi, soprattutto in vista dei futuri impegni internazionali.
Stadio Maradona, Simeone: “200 milioni per rimetterlo a nuovo”
«Ci vogliono 200 milioni di euro, più o meno, per ristrutturare il Maradona. Ristrutturare significa metterlo a nuovo e renderlo ospitale per quello che sarà l’impegno di Euro 2032», ha dichiarato Simeone, riferendosi al campionato europeo di calcio che l’Italia ospiterà tra sette anni. Ma l’assessore ha voluto sottolineare che l’esigenza di interventi va ben oltre l’evento sportivo, riguardando il ruolo strategico e sociale che il Maradona svolge nella vita cittadina. «Lo stadio serve al futuro della città, non solo all’Europeo», ha proseguito Simeone, ribadendo la necessità di garantire uno spazio moderno, funzionale e sicuro, in grado di ospitare eventi sportivi e culturali all’altezza delle aspettative internazionali. Il progetto di ristrutturazione dovrà includere adeguamenti infrastrutturali importanti, dalla sicurezza agli accessi, dalla copertura agli impianti interni, fino alla completa riqualificazione degli spazi per il pubblico e per le attività correlate.
Il Comune di Napoli si prepara ora ad avviare un confronto con la Regione Campania, con l’obiettivo di individuare le risorse necessarie a finanziare l’opera. Simeone ha espresso fiducia nella possibilità di trovare una soluzione condivisa: «Andiamo in Regione con la consapevolezza di riuscire a trovare dei fondi», ha detto, accennando alla volontà politica di sostenere l’intervento. Non sono mancate le polemiche con il governo centrale, in particolare con il Ministro dello Sport Andrea Abodi, accusato da Simeone di alimentare competizioni tra città senza tenere conto delle reali esigenze locali. «Abodi probabilmente non sa come stanno le cose o fa finta di non saperle. Sono i soliti giochetti. I ministri passano, lo stadio Maradona resta», ha affermato con tono critico.


