Il Napoli si affida a Hojlund, l’Inter può scegliere tra quattro punte

San Siro teatro del primo crocevia stagionale: i nerazzurri vogliono allungare, il Napoli si aggrappa a Hojlund tra assenze pesanti e scelte obbligate

 Uno contro quattro. È questo il confronto che si prospetta alla vigilia di Inter-Napoli, sfida chiave per l’alta classifica che potrebbe spingere la squadra di Chivu a +7 o rilanciare gli azzurri a -1. Rasmus Hojlund, miglior marcatore stagionale del Napoli, è l’unica certezza offensiva per Antonio Conte, costretto a fare i conti con numerose defezioni proprio nel momento più delicato.

L’Inter, al contrario, si presenta all’appuntamento con l’imbarazzo della scelta in attacco. Il tecnico nerazzurro può alternare e combinare Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Bonny e Pio Esposito, quattro punte che hanno già inciso in maniera significativa. Il divario, più che tecnico, è numerico: mentre il Napoli perde pezzi, l’Inter conferma una profondità di rosa che può fare la differenza nella corsa allo scudetto.

Inter-Napoli di decide in attacco?

Come ricorda il Corriere dello Sport, il Napoli arriva a San Siro in piena emergenza: Ambrosino è ai saluti, Gilmour e Anguissa sono out, De Bruyne è ancora ai box e Lukaku non ha mai debuttato. Neres, unico potenziale partner offensivo di Hojlund, resta in dubbio per una distorsione alla caviglia sinistra rimediata contro la Lazio. Lucca, invece, è in uscita dopo un rendimento sotto le aspettative. Il risultato? Un attacco affidato interamente a Hojlund, che non ha mai avuto un vero turno di riposo da inizio stagione.

Nonostante tutto, il danese ha segnato 6 reti in Serie A (9 complessive), rimanendo il fulcro del gioco offensivo. Un dato che mette in luce ancora di più il carico sulle sue spalle, soprattutto se si considera che i principali rincalzi azzurri hanno reso meno del previsto: Neres e McTominay solo 3 gol a testa, Spinazzola fermo a 2, Lucca e Lang a 1.

L’Inter, invece, vanta il miglior attacco del campionato con 40 reti segnate. Lautaro è capocannoniere con 10 gol, Thuram lo segue con 6, Bonny ha già messo a segno 4 centri e il giovane Esposito ha firmato una rete e tre assist in poche apparizioni. A ciò si aggiunge l’apporto fondamentale dei centrocampisti, come Calhanoglu (6 gol), Dimarco (3) e il ritrovato Zielinski (2). Numeri che riflettono una coralità offensiva di alto livello e una varietà di soluzioni difficile da contrastare.

Inter-Napoli: i numeri

Le statistiche non lasciano spazio a dubbi: l’Inter ha subito gli stessi gol del Napoli (15), ma ha realizzato 12 reti in più. La differenza sta nella qualità e nella quantità della produzione offensiva: i nerazzurri tirano di più e con maggiore precisione, superando costantemente le aspettative (xG). Anche senza Dumfries, assente certo, Chivu può contare su un undici collaudato e ricambi di alto profilo: sei vittorie consecutive dopo la sconfitta nel derby sono un segnale chiaro.

Conte, invece, paga l’assenza di alternative reali. Dal 22 novembre ha avuto a disposizione solo Lobotka e McTominay a centrocampo, mentre De Bruyne e Anguissa mancano da tempo. Ambrosino, l’unico attaccante esordiente in rosa, ha giocato appena 35 minuti e si appresta a partire per Venezia. Un destino molto diverso da quello di Pio Esposito, coetaneo con cui condivideva l’attacco dell’Under 21, oggi già parte integrante della rosa nerazzurra.

 

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2 mesi fa

I contratti dell inter sono enormi cosa che a napoli non si puo farema se ci fosse il fair play vero in italia l inter non doveva nemmeno essere iscritta al campionato

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