Non sappiamo nemmeno quante volte Scott McTominay sia diventato – a ottima ragione – l’uomo copertina di questo Napoli. Per lui, ieri, il 3° gol consecutivo a San Siro contro l’Inter, il 4° complessivo in 2 stagioni contro i nerazzurri. Una doppietta con due segnature da attaccante vero, navigato, metodico, rapace. Quando vede l’Internazionale Milano, lo scozzese alza ritmo, baricentro, responsabilità e tecnica. Peraltro, non era facile riprendersi dopo un errore gravissimo come quello che – di fatto – ha concesso l’1-0 a Dimarco. Ma, parafrasando: “i campioni sono così”.
McTominay è “l’attaccante” che può trascinare questo Napoli spuntato tecnicamente
Un rapporto “speciale” con l’Inter, dicevamo. Da quando gioca in Serie A, i nerazzurri sono l’unica squadra a cui l’ex Manchester United abbia segnato in 3 partite differenti, così come la seconda compagine – dopo il Torino nella scorsa annata – a subire gol dallo scozzese sia nel girone di andata che in quello di ritorno.
Inoltre, la prima rete del numero 8 azzurro è stata la numero 3700 del Napoli in Serie A, con gli azzurri diventati la squadra numero 7 (dopo Juventus, Inter, Milan, Roma, Fiorentina e Lazio) a raggiungere questo traguardo statistico.
In assenza di tanti giocatori di qualità e di livello, la grande certezza per Conte e per i tifosi resta proprio questo ragazzo. Non a caso Scott è il giocatore del Napoli con più tiri totali (45) e in porta (18) in questa Serie A. Un diamante rarissimo e – ricordiamolo sempre – l’MVP dello scorso campionato.


