L’uomo chiave di Napoli-Como: Giovane, alla ricerca del riscatto

L'uomo chiave di Napoli-Como: Giovane, alla ricerca del riscatto. La Coppa Italia può essere l'occasione giusta

Uno degli incubi di ogni calciatore è quello di essere sostituito a partita in corso dopo essere entrato in campo dalla panchina. Al Napoli quest’anno è successo due volte, per motivi diversi. Per Neres, contro il Parma, a fare la differenza è stato il riacutizzarsi dell’infortunio che lo costringerà fuori per qualche mese. A Genova, invece, è toccato a Giovane, sia per mettere una pezza a livello tattico dopo l’espulsione di Juan Jesus che per uno scorcio di partita sicuramente non esaltante.

Contro il Como, per il brasiliano si profila la quarta presenza in poche settimane con la maglia del Napoli. Ma, mai come questa volta, Giovane potrebbe diventare l’uomo chiave del match, grazie alle sue qualità e caratteristiche.

Ecco perché Giovane può essere l’uomo chiave di Napoli-Como

A Marassi, Giovane è stato schierato da Conte come trequartista di destra, per rientrare sul mancino, in luogo della sostituzione forzata di McTominay, con Elmas scalato quindi a centrocampo. Vista la quasi certa assenza precauzonale dello scozzese, almeno dal primo minuto, a questo punto è altamente probabile che si possa verificare la medesima situazione e che, dunque, sia proprio Giovane a sostituirlo. Che parta da titolare o possa entrare a gara in corso, però, il brasiliano probabilmente sarà un fattore. Non solo per una questione di freschezza ma anche per quelle caratteristiche per cui il Napoli lo ha preso come “sostituto” di Neres: classe, dribbling, velocità.

In questo momento, infatti, Giovane fa parte della Top 10 dei calciatori di Serie A con più dribbling riusciti: sono 31 per la precisione (su 70 tentati), gli stessi di Vitinha del Genoa e di Jesus Rodriguez, un altro protagonista potenziale della partita del Maradona. Di conseguenza, qualora riuscisse a puntare l’avversario con concretezza e precisione, si trasformerebbe in un pericolo molto concreto per la difesa lariana. Oltre a questo, Giovane è anche uno dei calciatori con più tiri totali di tutto il campionato italiano: per ora sono 48 (11° in classifica generale, a un passo da un’altra Top 10), di cui 25 in porta. Il pensiero naturale che ne consegue è, dunque, quello di un grande senso di pericolosità per gli avversari.

Il ragazzo ha qualità palla al piede innegabili e, magari, sfruttando un atteggiamento un po’ più conservativo a livello tattico, potrebbe scatenarsi palla al piede in qualche progressione decisiva. A corollario, impossibile dimenticare i 4 assist forniti finora, che testimoniano anche la capacità di mettersi al servizio del compagno per poterlo lanciare in porta. Insomma, dopo un iniziale periodo di ambientamento, in una gara così decisiva il brasiliano potrebbe realmente incidere e provare a conquistare così la fiducia del suo allenatore e il cuore dei suoi nuovi tifosi.

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