Napoli a Bergamo, Conte cerca il jolly Champions

La caduta della Juve apre uno spiraglio: azzurri a caccia di punti contro un’Atalanta imbattuta nel 2026

Il Napoli si presenta a Bergamo con un’occasione preziosa tra le mani. La sconfitta della Juventus contro il Como ha riaperto scenari importanti nella corsa Champions e offre alla squadra di Antonio Conte la possibilità di allungare sul quinto posto. Attualmente a +4, gli azzurri potrebbero incrementare il margine a +5 o addirittura +7 in caso di successo. Un’opportunità concreta per rafforzare la propria posizione nella volata europea, anche come parziale risarcimento dopo l’eliminazione in Coppa Italia.

Il quadro, però, è tutt’altro che semplice. Di fronte c’è un’Atalanta in grande salute, imbattuta in Serie A nel 2026 al pari di Inter e Milan. La Dea arriva da una striscia di sei vittorie e due pareggi, con 20 punti conquistati nel nuovo anno solare. Se la classifica considerasse solo il 2026, i bergamaschi sarebbero secondi alle spalle dell’Inter, pur con due gare in meno rispetto ai nerazzurri.

Napoli a Bergamo per fare bottino pieno

A guidare l’Atalanta c’è Raffaele Palladino, come ricorda il Corriere dello Sport, ex compagno di Conte alla Juventus nella stagione 2003-2004. Nei precedenti in panchina, però, l’attuale tecnico azzurro ha sempre avuto la meglio: due volte contro la Fiorentina e una all’andata al Maradona, quando finì 3-1 nella gara d’esordio di Palladino sulla panchina bergamasca. Un successo che aveva comunque lasciato intravedere segnali di crescita per la Dea.

La sfida pesa anche per l’Atalanta, che osserva con attenzione i movimenti in zona europea. Il Como, con la vittoria allo Stadium, ha scavalcato momentaneamente la Juventus portandosi al sesto posto, valido per la Conference League, e avvicinandosi ulteriormente alle posizioni superiori. Motivazioni e pressione di classifica non mancheranno da entrambe le parti.

Sul piano delle assenze, il Napoli deve fare i conti con un’emergenza profonda. Oltre a Anguissa, De Bruyne, Di Lorenzo, Neres e Rrahmani, si è aggiunto anche McTominay. Un elenco che pesa nell’economia della gara e che costringe Conte a soluzioni alternative. L’Atalanta, dal canto suo, dovrà rinunciare a De Ketelaere e al grande ex Raspadori, ma può contare su una struttura consolidata e su un gruppo in fiducia.

Il Napoli parte con un handicap numerico importante, ma ha dimostrato nel corso della stagione una capacità di adattamento e resilienza che spesso ha compensato le difficoltà. Conte chiederà ancora una volta compattezza, attenzione e quella determinazione che ha caratterizzato molte delle prestazioni più convincenti.

Anche i precedenti raccontano una rivalità senza mezze misure: nelle ultime 21 sfide di campionato tra le due squadre si è registrato un solo pareggio, nel 2019 al Maradona. Per il resto, 12 vittorie del Napoli e 8 dell’Atalanta. Un dato che conferma la tendenza a partite risolte da un episodio o da un guizzo decisivo.

A Bergamo si gioca dunque una fetta importante di stagione. Il Napoli insegue un jolly Champions per consolidare il proprio vantaggio e dare un segnale forte nella corsa europea, ma dovrà farlo contro una delle squadre più in forma del momento e in un contesto di emergenza che rende la sfida ancora più complessa.

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