Marino attacca: “Scandalo a Bergamo, va azzerato il sistema arbitrale”

L’ex dirigente chiede un intervento di De Laurentiis dopo gli episodi contestati e critica l’attuale gestione del VAR

marino

 Le polemiche arbitrali tornano al centro del dibattito calcistico dopo le dichiarazioni di Pierpaolo Marino. L’ex dirigente di Napoli e Udinese, intervenuto alla trasmissione “Il Bello del Calcio” su Televomero, ha commentato con toni duri quanto accaduto a Bergamo, parlando apertamente di “scandalo” e invocando un cambiamento radicale nel sistema arbitrale.

Secondo Marino, quanto visto nell’ultima gara sarebbe andato oltre il semplice errore tecnico. “Imbarazzante è troppo poco, la parola giusta è scandaloso e vergognoso”, ha dichiarato, sostenendo che limitarsi a eventuali dimissioni del designatore arbitrale non sarebbe sufficiente. A suo avviso, la questione richiederebbe un intervento più profondo e strutturale.

Pierpaolo Marino e le polemiche post Atalanta-Napoli

Nel mirino dell’ex dirigente c’è l’intero impianto arbitrale. Marino ha affermato che il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in qualità di guida di un club che si ritiene danneggiato, dovrebbe chiedere “l’azzeramento del sistema arbitrale”. Una presa di posizione netta, che punta a rimettere in discussione l’organizzazione e la gestione della classe arbitrale italiana. Marino ha anche escluso l’ipotesi della malafede, attribuendo piuttosto le criticità a un livello qualitativo giudicato insufficiente. “Non voglio pensare alla malafede, vedo una classe arbitrale scarsa”, ha spiegato, aggiungendo che, a suo parere, gli investimenti avrebbero riguardato maggiormente i vertici dell’AIA rispetto alla formazione e alla crescita degli arbitri sul campo.

Uno dei passaggi più contestati riguarda l’utilizzo del VAR in specifiche situazioni di gioco. Marino ha sollevato dubbi sulla gestione tecnologica di alcuni episodi, chiedendosi perché sia stato effettuato un controllo su un fallo ai danni di Hojlund e non su un’azione culminata con un gol. La coerenza nell’applicazione del protocollo VAR rappresenta, secondo l’ex dirigente, uno dei nodi principali del problema. Sul tema tecnologia, Marino ha espresso una visione critica dell’evoluzione del VAR. Ha ricordato come, inizialmente, l’idea fosse quella di fornire all’arbitro uno strumento di supporto discrezionale, senza un intervento esterno sistematico. “Il VAR non doveva esserci così, ma doveva esserci solo la tecnologia in campo”, ha sottolineato, evidenziando come la centralità decisionale del direttore di gara sia stata progressivamente ridimensionata.

Nel corso dell’intervista, l’ex dirigente ha anche affrontato il tema della corsa scudetto. Alla domanda sulla possibilità di conquistare due titoli consecutivi, Marino ha ricordato come anche il Napoli di Maradona non sia riuscito nell’impresa, sottolineando la difficoltà storica di confermarsi ai vertici.

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